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venerdì, agosto 05, 2005

L'anno dell'Inter


Figo, Samuel, Solari e Pizarro: la nuova Inter 2006

Quanti anni sono ormai che si sente dire tra luglio e agosto che sarà l'anno dell'Inter? Ve lo dico io, dal 1988, anno dell'ultimo scudetto vinto dalla società di via Durini, con Trapattoni in panchina e il tanto contestato Pellegrini alla presidenza.

La nuova Inter 2005/06 riparte con le carte giuste, quelle mostrate nel finale di campionato scorso, dove si erano visti sprazzi di bel gioco e un'organizzazione dei movimenti in campo, fino ad allora sconosciuti, anche ai tempi di Cuper, che fu l'unico ad arrivare, quasi (5 maggio), allo scudetto e, quasi (Euro-Derby), alla finale di Champions League.

La campagna acquisti, ora che è arrivato anche Figo, si può ritenere conclusa. Si era partiti con buoni propositi quest'anno di sfoltimento di una super-rosa con valanghe di giocatori, pagati caro ma ormai inutili (Davids, Coco, Vieri) e con l'unico obiettivo vero e necessario, di alcuni aggiustamenti e ritocchi/rinforzi nel reparto difensivo, grande handicap della scorsa stagione: dati alla mano Juve e Milan hanno subito una decina di goal in meno in campionato e ben sappiamo che senza un vero e proprio muro, di scudetti se ne vincono ben pochi.
L'arrivo di Samuel è dunque cosa giusta per dare sostanza e qualità alla difesa di Mancini, ciò che però lascia un po' da pensare sono gli altri acquisti.


Il centrocampo che lo scorso anno aveva lavorato abbastanza bene, Mancini ci aveva messo un po' a sintonizzarlo sulle frequenze giuste, con un grandissimo Cambiasso a dettare i tempi e a chiudere, Veron, Stankovich e C. Zanetti sembrava ormai rodato e pronto alla nuova stagione a mettere in difficoltà tutte le squadre, nonchè a filtrare gli attacchi degli avversari. Un orologio che era partito un po' in ritardo la scorsa stagione, ma che è stato messo a nuovo in corsa e reso luccicante per la nuova stagione. E invece no!
Tutto il lavoro sembra buttato via per l'arrivo di giocatori, di gran qualità si intende, ma che vanno ad affollare un reparto che forse non necessitava altri contributi.

Solari, Pizarro e più di tutti Figo dove verranno collocati nello scacchiere del Mancio? Saranno in grado di dare quello che tutti i tifosi nerazzurri aspettanto da quasi vent'anni? O saranno solo un motivo in più di polemica e fastidi all'interno dello spogliatoio?
Figo lascia Madrid perchè vuole un posto fisso in squadra, quello che il Real non gli avrebbe più garantito, quindi difficilmente a Milano accetterà la panchina di buon grado. Capita questa cosa e considerando che a centrocampo non si può giocare in 10, chi rimarrà fuori e perchè?

Un'altra piccola cosa va detta: così facendo non si rischia di infastidire chi già aveva operato bene lo scorso anno? Mi riferisco soprattutto a Cambiasso, uno degli acquisti più azzeccati dell'era Moratti. Ha lavorato benissimo e adesso deve riconquistarsi il posto da titolare per l'arrivo di altri centrocampisti. Va bene la concorrenza che stimolola tutti nel gruppo a fare meglio, però così diventa controproducente.
Se pensiamo, come al solito, a Milan e Juve, ci accorgiamo che gli acquisti sono stati scarnissimi, al massimo un giocatore per reparto. Il Milan del dopo Istanbul avrebbe dovuto smantellare tutto e ripartire da zero? No, ha fatto bene a tenere lo stesso gruppo che da quasi 4 anni gioca assieme e ha degli automatismi, cosa che all'Inter ancora mancano.