CaLCiO MoDeRnO

Il Blog del Calcio

Email Button

giovedì, agosto 18, 2005

La Santa Alleanza?


Buffon e Abbiati assieme a William Vecchi, preparatore dei portieri del Milan

Negli ultimi 14 anni di storia del nostro campionato 12 volte hanno vinto Milan e Juve, lasciando solo alla Roma e alla Lazio le briciole, anche se un anno l'Inter l'ha regalato ai bianconeri nel fotofinish drammatico del 5 maggio.

Sono loro i padroni del nostro calcio odierno, tanto amato, ma sempre contestato e ricco di polemiche quotidiane.

I maligni, siamo in Italia ed è giusto che ci siano, pensano sempre male: Milan e Juve "comandano" tutto e tutti, dal mercato estivo, dove l'una non "intralcia" l'altra sull'acquisto di un giocatore, alle sponsorizzazioni, ai diritti tv, al trofeo Berlusconi, e così via.


Come si fa a non considerare il peggio di una situazione che presenta tutti questi indizi? Difficile pensare alla sportività per il tifoso di un'altra squadra che al massimo riesce a conquistare un preliminare di Champions League ogni tanto e a fatica? E poi l'ultima delle prove è il prestito gratuito del portiere del Milan Abbiati alla "rivale" quale risarcimento dell'infortunio del suo numero 1, proprio contro il Milan.

Per molti non è altro che un tentativo del Milan di ricucire un piccolo strappo avvenuto la scorsa stagione per il dominio del campionato, con silenzi stampa, accuse e quantaltro, per molti il solito "buonismo" rossonero di facciata (tanto Abbiati non serviva più), per altri (pochi) un gesto di sportività vera.
Come sempre, cosa sia corretto pensare, a riguardo di questo prestito, sta nel mezzo.

Il Milan non aveva più la necessità di tenere in rosa Abbiati, infatti era già andato a Genova, ma dopo la bufera Preziosi, era tornato a Milanello in attesa di essere ceduto altrove. La Juve necessitava di un portiere che coprisse, almeno, i primi 3 mesi di campionato (che inizia tra 10 giorni), con una presenza di livello e Chimenti evidentemente, seppur bravo, non dava a Capello la tranquillità che può dare il numero 12 rossonero, che, va ricordato, ha davanti un certo Dida.

Se poi i rapporti tra le due società sono già buoni e si vuole fare un favore, non si capisce cosa ci sia di male.
L'esempio più calzante per questa vicenda Milan-Juve l'ha dato Domenico Marocchino durante una trasmissione TV: "è come stare ad una cena e mangiare tutti allo stesso tavolo (Milan e Juve) in allegria e chiaccherare, poi però quando ci si alza per prendere il dolce si sgomita per avere la fetta più grande".

L'alleanza potrà anche essere forte, però poi bisogna fare i conti con le altre 18 squadre del campionato che non regalano mai niente. Se Milan e Juve non le superano, di certo non potranno vincere altri scudetti e tutti i calcoli, di chi vuol pensare male e vede la storia del nostro campionato già scritta e decisa ad agosto, andranno in fumo ben presto.