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Il Blog del Calcio

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giovedì, agosto 11, 2005

Il Toro non si ferma a 99


Il Toro non è tifo, è una fede!

In quest'estate ricca di episodi legati al calcio (malato), ma che poco hanno a che fare con quello giocato, succede anche che il Torino fallisca, quasi nell'indifferenza generale dei media, un trattamento veramente da serie B se lo si compara con l'attenzione che suscitò qualche hanno fa la Fiorentina e il quotidiano martellamento sulla vicenda Napoli, per cui, tra l'altro, non si è ancora ben capito il perchè dovrebbe disputare la serie B, quando ha perso lo spareggio sul campo nel derby con l'Avellino. Ma questa è un'altra storia.

Ciò che deve avere risalto è la sfaldamento o, se preferite, la distruzione, del mito Toro. La squadra aveva già subito un danno pauroso nella tragedia di Superga, ma in quel caso fu il fato a decidere. Qui invece sono stati dei dirigenti incapaci a condannare una squadra, ma ancor di più la sua tifoseria, ad una beffa tanto grande quanto immeritata.


A ridosso del centesimo compleanno granata sa ancora di più di amaro tutta la questione sulle fidejussione false, scoperte, in ritardo e chi più ne ha più ne metta.

La serie A il Toro l'aveva conquistata con merito e fatica sul campo, a differenza del Genoa e del suo presidente. Di questi tempi però sembra non basti più il verdetto del prato verde e dei goal realizzati, servono le conferme estive dei tribunali sportivi, e non, di tutta italia e di tutti i gradi di giudizio. Quei soldi che servivano per l'iscrizione al campionato non sono mai arrivati, non ci sono mai stati e ormai conta anche poco.

La cosa più grave è permettere a molti presidenti di arrivare a questo punto e dare loro la possibilità di farlo come se niente fosse. Il patrimonio emozionale che una squadra di calcio, più o meno grande, regala alla propria tifoseria è unico e insostituibile e forse questo i presidenti se lo dimenticano ancora prima di inziare le loro avventure nel mondo del calcio.

Non ci stancheremo mai di dire che senza tifoserie non esisterebbero campionati ricchi e pay-tv, ingaggi faraonici e maglie ufficiali vendute a peso d'oro.
Non so chi abbia più colpe nel caso Torino, ma i tifosi di sicuro non ne hanno e sono gli unici a continuare a sostenere una fede che i vari presidenti non sanno neanche cosa sia.

Il Toro non muore da vecchietto, ma riparte da 99, con onore!