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sabato, luglio 09, 2005

Si salvi chi può...


Mannaia della Covisoc, troppe le società non in regola

Le prime sentenze della Covisoc, nonostante il presidente di Lega Galliani abbia "messo le mani avanti" non possono certo passare inosservate. Siamo alle solite, visto che anche quest'anno sono molti i clubs blasonati che non presentano le carte in regola per l'iscrizione ai rispettivi campionati. Sono anni che si parla di una politica economica più sobria ed accurata nella gestione delle società di calcio, ma questo indegno spettacolo estivo si ripete con sconcertante puntualità. Evidente che pur di restare sul palco principale alcune società non esitino a ricorrere a trucchetti ai limiti della truffa, salvo eccezioni in cui sono le società stesse ad essere vittima di pseudo finanziatori senza scrupoli. Rischiano grosso Torino, fideiussione falsa, Messina, debiti con l'erario poco chiari, Perugia, Salernitana e moltissime squadre di C. Fallite Como e Venezia. La sensazione è che nel calcio professionistico girino molti più soldi di quelli che poi fisicamente sono disponibili.



Le prime sentenze della Covisoc fanno addirittura passare in secondo piano la faccenda del Genoa di Preziosi e relativa inchiesta. La fideiussione presentata dal Torino a garanzia della copertura finanziaria necessaria all'iscrizione al campionato di calcio di serieA 2005/2006 si è rivelata falsa. Finisce agli arresti domiciliari l'ex presidente del Venezia Gallo, garante della fideiussione. Il dirigente avrebbe accusato un sedicente "portaborse". Per ora nelle accuse non risulta implicato alcun dirigente della società granata, che rischia però la non ammissione al campionato. Le garanzie presentate dal Messina, che avrebbe pianificato con enti locali la restituzione di quote arretrate di contributi fiscali è stata giudicata poco chiara e velleitaria. Dopo il caso Lazio, con decreto "spalmadebiti" e aiuti vari, il sospetto è che a parole si è tutti più bravi: inutile predicare austerità finanziaria per poi ritrovarsi punto e a capo. Anche i conti del Perugia appaiono disastrosi: 24 milioni di Irpef non pagata e 11 milioni di mora a carico e gli ultimi 6 stipendi non pagati. Stessi problemi per la Salernitana (irpef arretrata) anche se di inferiore entità. Disastrosa la situazione in serie C. Sarebbero addirittura 16 le società "alla frutta", di cui una decina date per spacciate. Fra le altre spiccano Fidelis Andria, Foggia, Gela, Reggiana e Venezia (C1); Como, Pro Vasto, Sora, Vis Pesaro e la neo promossa Canzese (C2) che non ha dato segni di vita. E in più c’è anche la Cavese (C2) che è rimasta nel limbo del passaggio di proprietà, senza che si veda alcuna soluzione immediata.
Ora ci si aspetta che la maggior parte di queste società si appellino alla Coavisoc (secondo grado di verifiche fallimentari) entro il 12 Luglio, poi si vedrà. Temiamo di assistere fra l'altro alla farsa dei ripescaggi. Quello che preoccupa è la latente fragilità di un sistema che fa acqua (e soldi) da tutte le parti, a dispetto di rassicurazioni, raggiri ed una facciata di benessere ostentato. L'avvento di SKY e dei diritti TV non ha, come si pensava migliorato i conti delle società, ma sembra abbia avallato una sorta di finanza creativa che non fa bene al nostro calcio. Non ci stancheremo mai di dirlo, se l'unica impalcatura che regge la baracca è fatta di filigrana, prima o poi il castello di carte crollerà con un soffio di vento. Alla prossima puntata.

Questo calcio ci fa SKYfo!


5 Comments:

At 10/7/05 02:16, Anonymous Joe Pampano ha scritto:

Apprezzo molto che sul tuo blog non c'è linciaggio nei confronti del Genoa.

Molto più serio di qualsiasi altra testata giornalistica fatta da giornalai.
Grazie da un Grifone.

 
At 10/7/05 14:44, Blogger Matteo F. ha scritto:

ma sai, secondo me i giornali devo tener conto del fatto che devono vendere, senò chiudono baracca e burattini.
Qui si cerca di andare un po' oltre le solite banalità, anche perchè copiare e incollare le notizie, soprattutto di calcio, che tutti sanno, mi pare abbastanza inutile.

Mi piace l'idea che si possa discutere su argomenti di spessore e non fare della polemica gratuitamente.
Per quella c'è già Biscardi, Piccinini, Varriale...

I fatti del Genoa poi, per ora, sono solo chiacchere, finchè il tribunale o chi per esso non si esprime definitivamente.
A quel punto vedremo.

 
At 10/7/05 20:15, Anonymous 68rossoverde ha scritto:

Ciao prima di tutto.Condivido in parte riferendomi al fatto che copiare e incollare sia inutile.Nel mio blog che invito te e tutti a visitare,io aggiungo le notizie cosi' come vengono date,perchè magari qualcuno non sa alcune notizie e poi perche' mi piacerebbe sentirle commentare,unire le testate ai lettori.Sul Genoa non mi sento di pronunciarmi e nenanche sulle altre,sicuramente pero' penso che una passione non puo' e non deve essere un giocattolo.Pochi si arricchiscono e molti ne soffrono.Ciao passa a trovarmi.

 
At 11/7/05 12:08, Blogger Matteo F. ha scritto:

Una volta era solo passione...da che sono arrivate le pay-tv tutto è diventato un gran giocattolone, che a poco a poco sta perdendo pezzi!

La domanda da farsi è: quanto durerà ancora?

 
At 11/7/05 18:57, Blogger Laviola G. ha scritto:

Mi fa molto piacere che la voglia di confrontarsi su argomenti che le grandi testate giornalistiche ci propinano preconfezionate e romanzate, prenda il sopravvento. Per quanto ci riguarda, noi di CaLCiO MoDeRnO cerchiamo di essere quanto più obiettivi è possibile. Spesso questo può voler dire scrivere qualcosa di scomodo, o che non si vorrebbe leggere per ipocrisia. Ma, abbiamo accettato la sfida, altrimenti sarebbe stato meglio continuare a leggere la Gazzetta! 1esempio su tutti: quest'anno in Salernitana-Catania al 92° Jeda ha sbagliato il rigore dell'1-1 sotto le minacce dei suoi stessi compagni... è evidente che "tira" di più il Genoa.

 

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