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Il Blog del Calcio

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sabato, luglio 16, 2005

"Sarà un' estate caldissima..."


... e se lo dice lui...

Depressione. Ormai sembra un giradischi rotto. Lui, al timone del nostro calcio, colui che dovrebbe prendere le dicisioni più importanti per evitare che la nave affondi, si "limita a ratificare le decisioni della Coavisoc" ed a ripetere le solite frasi fatte, trite e ritrite. "Sarà un'estate caldissima..." ma non l'aveva già detto? Forse, come i veri comandanti, ha deciso di affondare con tutta la nave. Eh no, caro il mio zombie, perché questa nave è anche nostra, ovvero di tutti gli sportivi ed i tifosi veri. Se Carraro si sente ancora in grado di governare questa nave, lo faccia, altrimenti...
Ma vediamo di fare il punto dopo la "ratifica" delle decisioni della Coavisoc.



Queste le squadre escluse per ora dai rispettivi campionati: Messina e Torino (A), Perugia e Salernitana (B), Benevento, Fermana, Gela, Torres, Spal, Imolese, Rosetana, Vis Pesaro (C). Fidelis Andria e Sora non hanno neanche presentato ricorso, mentre sono fallite Venezia, Reggiana e Como. Sono stati invece accolti i ricorsi di Treviso, Foggia, Lumezzane, Spezia, Teramo, Castel S. Pietro, Cavese, Latina, Pro Vasto, San Marino, Pro Patria. Ma sono ancora tre le possibilità di appello per le società attualmente escluse: Camera di conciliazione e arbitrato del Coni (giovedì 21 alle 9:30), Tar del Lazio e Consiglio di Stato. Detto questo, ribadiamo alcune considerazioni; intanto premettiamo che le tasse si pagano, possibilmente nei termini stabiliti, come accade per tutti i cittadini. Purtroppo da qualche anno il calcio sembra il pianeta della cuccagna, dove i bilanci s'inventano, i soldi si "trovano" e addirittura le tasse si spalmano. La sensazione data dai casi Torino e Messina in primis è che recentemente si siano usati più di un peso e più di una misura. La Federazione, ma anche lo Stato, che ha tutto l'interesse a riscuotere più tasse possibili, sembra assumere comportamenti "di comodo" con questa o quella società, con il risultato non indifferente di conservare un certo potere decisionale e di potersi "organizzare" i campionati a piacimento con l'arma dei ripescaggi e del lodo Petrucci. L'errore madre, se così si può dire, è il precedente Lazio/Lotito, nei confronti del quale, casi come quello del Messina o della Salernitana sembrano obiettivamente meno pesanti. Pesante però è stata la mano degli organi di verifica finanziaria nei confronti delle società per ora escluse. Ovvero, da un lato ci si accanisce contro alcune società per dare l'esempio, dall'altro lato si fa di tutto per evitare che falliscano, che vuol dire più soldi e più partite... un circolo vizioso inaccettabile del quale la FIGC ha pesanti responsabilità gestionali. Allora, se si vuole far rientrare nella "normalità" una situazione che sprofonda sempre più in basso, si faccia piazza pulita delle società davvero alla deriva, evitando di salvarle rinviando il problema alla prossima "estate caldissima", a patto che si usi sempre lo stesso metro di giudizio. Queste società per ora sembrano una dozzina. Purtroppo anche se Carraro ha cercato di tranquillizzare (chi?) sulla questione ripescaggi, prepariamoci ad assistere alla solita farsa, visto che è stata resa nota la "classifica" delle ripescabili:

in A il Bologna prenderebbe il posto del Messina, il Treviso quello del Torino. In teoria il Messina dovrebbe usufruire del lodo Petrucci e ripartire dalla B. In caso contrario, sarebbero ripescate nell'ordine Vicenza, Pescara e Catanzaro (ma queste ultime 2 verrebbero escluse poiché ripescate negli ultimi 5anni). Ecco che, per la gioia di SKY e della FIGC rientrerebbe in gioco il Napoli, in vantaggio sul Pavia. In C1 sono ripescabili Chieti (retrocessa dalla C1), Giugliano, Juve Stabia, Monza, San Marino, Valenzana (sconfitte ai playoff di C2, ma l'ordine è alfabetico).

Aggiungiamoci che qualcuno ha fatto circolare la voce di una possibile B a 24 squadre ed il gioco (di Carraro e SKY) è fatto!
Il problema, come abbiamo visto è a monte, nella gestione "politica" del calcio. Questi vertici se ne devono andare, è condizione necessaria e forse non sufficiente. Se davvero si vuole ripartire con delle certezze si eliminino le società ridotte male e si vada ad una serie A a 18 squadre ed una B a 20. Altrimenti, senza una direzione certa e "pulita" la nave continuerà inesorabilmente ad affondare. Per concludere, vorremmo fare un appello ai tifosi, quelli sani, sempre trascurati, ma parte fondamentale del baraccone a non abbassare mai la guardia: è importante che i presidenti delle società sentano sempre il vostro fiato sul collo, perché se la vostra squadra non potrà iscriversi al campionato di riferimento, probabilmente la responsabilità è anche di una gestione perlomeno dissennata, ammesso che si sia in buona fede. Visti i prossimi appuntamenti, i calendari definitivi non si conosceranno prima di ferragosto e chissà quante ne vedremo! Perciò, Buone Vacanze a tutti!!!

Questo calcio ci fa SKYfo!