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Il Blog del Calcio

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sabato, luglio 30, 2005

90° Minuto, addio!



Paolo Valenti, l'inventore di 90° Minuto negli anni '70

Aperte oggi alle ore 12, in Lega Calcio a Milano, le buste per l'asta dei diritti tv del prossimo campionato per gli highlights e la Coppa Italia.
A Mediaset il campionato, alla Rai la Coppa Italia.

L'asta ha avuto un parto u po' discusso, con la Rai che era già sicura della vittoria, mentre la Lega ha voluto valutare anche le offerte di altre tv (Mediaset). Si è arrivati, grazie a un ricorso vinto dalla Rai, ad aprire oggi le buste. La Rai non ha praticamente partecipato, offrendo 100€ per il campionato, stizzita verso Galliani per il suo "presunto" favoritismo nei confronti della tv del Lago dei Cigni.
Probabile un altro ricorso della Rai nei prossimi giorni.



La sostanza di tutto è questa però: addio a 90° Minuto, da sempre trasmissione storica della Rai e una delle più seguite in assoluto d'Italia dai tempi della sua creazione nei primi anni '70.

L'asta, come detto, ha avuto dei risvolti poco chiari, producendo accuse da parte di Via Mazzini nei confronti di Galliani, per i suoi "conflitti di interesse" o presunti tali.

Si sa che la verità sta sempre nel mezzo, quindi dare ragione a uno piuttosto che a un altro, ci sembra un po' riduttivo.
Mi limito a considerare solo due cose: la Rai, di fatto, perde molto di più dei semplici highlights, che nell'era della pay-tv/digitale terrestre, perdono un po' del loro interesse, ma si tratta di un cambiamento epocale per la tv del pallone italiano. Ciò che era un abitudine quasi scontata (90° Minuto) scompare (per sempre?) in un mezzogiorno infuocato di metà luglio a Milano, quasi in maniera inosservata. Inutile ritornare a questo punto sul discorso canone già afrontato fin troppe volte.

Altro discorso è il comportamento della Lega Calcio: ha fatto il proprio interesse, cioè cercare di prendere più soldi per la Serie A, o l'interesse di Mediaset?
Risposta: non lo sapremo mai. Però una considerazione va fatta: in un periodo dove, il calciomercato insegna, soldi non ce ne sono, per nessuno, forse un'asta al rialzo per poter avere maggiori garanzi economiche a tutta la massima divisione tanto male non fa.
Certo il fatto che ci sia di mezzo proprio Mediaset lascia parecchi dubbi ed interrogativi, però se Galliani, nonostante le polemiche, è stato rieletto spontaneamente a presidente di Lega, evidentemente saprà far bene il lavoro di manager e gestire bene tutti questi interessi.

Nei prossimi giorni vedremo se la situazione avrà, ancora, dei colpi di scena...per ora...ADDIO 90° MINUTO.

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venerdì, luglio 29, 2005

Preliminari Champions: Inter e Udinese, si parte


Le urne del sorteggio di Nyon

I sorteggi di Nyon per il terzo turno di preliminari della Champions League 2005/06 non sono stati molto dolci con le due italiane in corsa.

Per l'Udinese ci saranno i portoghesi dello Sporting Lisbona, secondi nel campionato scorso dietro al Benfica di Trapattoni.

L'Inter affronterà invece gli ucraini dello Shakhtar Donetsk, squadra ostica allenata da Lucescu, già all'Inter qualche anno fa, e già avversari del Milan nel girone dello scorso anno. Il Milan trovò più di una difficoltà per piegare questa squadra molto fisica e ben organizzata.
L'Inter non può avere scuse e superare senza troppi affanni l'ostacolo, anche se in casa (S.Siro) giocherà senza pubblico per la squalifica dell'Euroderby!

Andata il 9/10 Agosto, ritorno il 23/24.

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giovedì, luglio 28, 2005

Oltre il caso Genoa


Tifosi del Genoa protestano contro la sentenza

Dopo la mazzata a Torino, Messina e Genoa, è lecito domandarsi una cosa: perchè proprio quest'anno tutte queste sentenze assieme e così dure?
E' solo un caso o c'è un programma ben preciso che ha portato a queste sentenze nei confronti, soprattutto, di Torino e Genoa, da sempre squadre storiche del nostro calcio?

In altri post ci eravamo chiesti se non fosse ormai la pay-tv a decidere sulle faccende pallonare per i suoi interessi e non per quelli di un calcio regolare. Alla luce di questi fatti non mi sento di coinvolgere ancora la tv per un semplice motivo: avere Toro e Genoa in A significa avere più abbonati al satellite e 4 derby sicuri da trasmettere in posticipo, con conseguente guadagno anche del Digitale Terrestre. Senza di loro e con (forse) Ascoli e Treviso, non sarebbe la stessa cosa.


Ho però un'altra idea.
E' proprio di questi giorni la candidatura ufficiale dell'Italia, alla commissione Uefa, per l'organizzazione degli Europei del 2012.
Si è già proceduto nel corso del campionato a "colpire" i violenti negli stadi in fretta e furia con decreti-lampo e con l'introduzione dei fantomatici biglietti nominali (dal prossimo anno) e maggiori controlli. Tutto per cosa? Non di certo per una maggiore tranquillità negli stadi, quanto per far dimenticare alla svelta alla Uefa i fatti dell'Euro-Derby di Champions League tra Inter e Milan, per far vedere insomma che la FIGC si sta adoperando in tutti i modi per un calcio migliore...ancora migliore se ci saranno gli Europei (e tutti i soldi ad essi collegati per rifare gli stadi!).

La situazione Genoa-Torino-Messina rientra in questo discorso: "facciamo vedere che da adesso in poi chi sbaglia paga, così capiscono che qui (in Italia) le cose si fanno per bene!".

Sarà fanta-calcio estivo e accaldato però non mi stupirei più di tanto se le cose fossero effettivamente così.

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Arbitri: si cambia!


Pairetto e Bergamo lasciano il posto a Mattei

La coppia di designatori Pairetto e Bergamo, che tanto hanno fatto discutere negli ultimi anni, sia per le fasce con cui dividevano arbitri e partite, sia anche per i continui errori sui campi di gioco, si fanno da parte e si ritorna al metodo antico.

Maurizio Mattei diventa il designatore unico per i campionati di Serie A e B: basta sorteggi, fasce e graduatorie varie. Tutto sarà in mano sua.
Deciderà chi e quando dirigerà quella partita in base alla sua conoscenza del corpo arbitrale italiano e alla sua esperienza.

Certo gli errori arbitrali non si possono cancellare, però si spera che almeno sotto il punto di vista dell'assegnazione dei direttori di gara ci sia un maggiore uso della logica, per non ritrovarsi big match (sia in A che in B) arbitrati da poco esperti fischietti e i più maturi mandati a dirigere partite che nulla hanno da dire.

Cambierà qualcosa concretamente o le polemiche saranno sempre vive?

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mercoledì, luglio 27, 2005

Genoa: colpevole o vittima?


Enrico Preziosi si è dimesso subito dopo la sentenza

La sentenza ha colpito duro come non mai: niente Serie A per il Genoa e addirittura retrocessione in C con penalizzazione di 3 punti. Il tutto dovuto agli illeciti sportivi della gara tra Genoa e Venezia che hanno sancito la matematica promozione della squadra di Preziosi nella massima serie dopo ben 10 anni di campionato cadetto.

Questi i fatti.

Ciò che stupisce maggiormente non è tanto la durezza della sentenza, giusta se i fatti sono effettivamente successi, quanto per l'inusualità di tanta fermezza: non è il primo caso di partite truccate o vendute, ma non si ricorda un episodio così dai tempi del Milan di Farina (retrocessione in B).


Non si capisce come mai in questo caso la giustizia abbia fatto il suo corso, ed anche in fretta, mentre in altri casi non si sia andati al di là di alcune multe e piccole squalifiche a dirigenti o giocatori.

Non voglio in alcun modo giustificare l'operato di Preziosi e degli altri protagonisti di questa vicenda, ma mi sembra che gli si volesse far "pagare" il suo atteggiamento contro l'istituzione calcio che da anni portava avanti: già col Como di episodi ne sono successi, e non pochi, nel corso di quel campionato.
Adesso l'occasione era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire e togliersi di mezzo l'elemento di disturbo alla quiete (apparente) del mondo del calcio.

Speriamo che questa sentenza non si limiti solo a questo aspetto, ma che possa essere l'inizio per un maggiore controllo, su tutte le squadre, per rendere il nostro campionato sempre più pulito e scacciare così i dubbi che tutti i tifosi hanno ogni domenica in seguito ad una decisione arbitrale contro la propria squadra del cuore.

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Il Coni boccia tutti


La curva del Toro

Torino e Messina non sono ammesse alla Serie A. Il Coni ha deciso.
Lo scenario del prossimo campionato è quindi ancora più che traballante, considerando anche l'attesa per la sentenza sul Genoa e il presidente Preziosi.

Franza, presidente del Messina, è rimasto stupito dalla sentenza perchè il suo club aveva già raggiunto un accordo con la regione Sicilia per il mancato pagamento dell'Irpef. Peccato che, secondo il Coni, sia arrivato in ritardo. Vorrei ricordare qui che nelle casse dello stato il Messina avrebbe dovuto versare la bellezza di 18 milioni di euro di arretrati.

Se Franza si è svenato nel prendere il Messina salvandolo da brutte acque, ciò è sicuramente lodevole, però se le tasse le devono pagare tutti, non si capisce perchè, al solito, le società di calcio siano esentate o gli si possa concedere la rateizzazione delle stesse.

Il caso comunque non si esaurisce qui. Prossimo appuntamento al Tar del Lazio tra circa 10 giorni.
Il Bologna continua a sperare!

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Davids in Inghilterra


Davids alla Pinetina. In campionato si è visto molto poco.

Dopo una metà annata al Barcellona dove ha trascinato la squadra verso la gloria, sbarcava la scorsa estate a Milano, sponda Inter per la gioia di tutti, tranne che di Mancini, evidentemente.

Il campionato ha visto ben poche volte le sue magie e le sue discese devastanti e il motivo di questa esclusione non si è ancora ben capito.

Ciò che invece è chiaro è il suo passaggio al Tottenham, dove potrà ritornare ad essere l'uomo in più che fa la differenza, quello che all'Inter non gli hanno mai permesso di fare.
Moratti, da par suo, si libera anche di uno stipendio abbastanza pesante e visti i tempi che corrono pare una scelta più che giusta. Lo sfoltimento della rosa continua, aspettando, a momenti, l'arrivo di Samuel e Figo.

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giovedì, luglio 21, 2005

Stop alla Roma


Rosella Sensi, amministratore delegato della Roma

E' di poco fa la notizia che il Tas di Losanna ha respinto la richiesta della Roma, nell'affare Mexes, non legale secondo le leggi Fifa.

Nella trattativa dello scorso anno ci furono alcune irregolarità che ora la Fifa ha reso esecutive contro la società giallorossa: divieto di acquisto di giocatori per il presente mercato.

Se la legge della Fifa è chiara e non è stata rispettata è giusto che se ne debbano pagare le conseguenze, soprattutto a questi livelli di professionismo: ritengo anche parecchio ingiusto che la FIGC nella persona (guarda un po') di Carraro si adoperi per tentare in extremis un salvataggio della situazione, così come l'appellarsi al tribunale del lavoro per i contratti già stipulati con i nuovi acquisti. Un po' come dire "ci sono diverse giustizie, alla fine qualcuna ci darà ragione".

Non sarebbe invece un buon esempio per tutti che si scontasse la pena inflitta dalla Fifa, invece di provare i soliti raggiri all'italiana?
Se dei dirigenti di una società non calcistica avessero commesso un errore di tale gravità ne avrebbero pagato le conseguenze insieme alla propria azienda, nel calcio nostrano però siamo sempre più abituati a vedere errori poi cancellati come se niente fosse.

Non ne possiamo più!

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martedì, luglio 19, 2005

Vieira = Juve più forte


Patrick Vieira con la maglia bianconera nel ritiro di Salice

Con Alberto Gilardino al Milan, l'altro colpo, per ora, più importante è sicuramente quello di Patrick Vieira alla Juventus.

Il centrocampista era già stato parecchi anni fa nel nostro campionato nel Milan e proprio con Capello, ma fu scartato subito per diversi motivi: troppo giovane, fisico non ancora sviluppato per la Serie A e soprattutto nel suo ruolo c'era già un certo Marcel Desailly.

Ora torna dopo anni di Premier League ai massimi livelli e, come Gilardino, ha voluto fortemente (queste le sue parole) la Juve più del Real. Questa convinzione lo porterà sicuramente a fare bene, anche perchè sappiamo che raramente alla Juve i giocatori rendono poco o male, ed inoltre si inserisce in gruppo già ben rodato da tempo e perfettamente funzionante.

Capello può affidare a lui e Emerson (se non parte per Madrid!) le chiavi del centrocampo e stare tranquillamente seduto in panchina senza preoccupazioni. Gli altri reparti erano già forti lo scorso anno, si tratterà di capire se Don Fabio riuscirà a dare continuità ai risultati della passata stagione e puntare a questa Champions League che i tifosi, pur di conquistarla, la baratterebbero con una manciata di scudetti.

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lunedì, luglio 18, 2005

Telenovela finita: Gilardino è del Milan


La gioia di Gilardino per il suo approdo in casa rossonera

Seconda e, per fortuna, ultima puntata dell'affare più chiaccherato del calcio mercato di quest'estate.
Gilardino è del Milan.

"...e tutti vissero felici e contenti", questi potrebbero essere i titoli di coda del teleromanzo estivo del nostro pallone. Gilardino voleva il Milan, il Milan voleva il giocatore e nonostante mille problemi, tira e molla, tribunali e quantaltro tutto si è concluso come già da tempo tutti avevano preventivato.

Il Milan ha ora un giocatore giovane che ha dimostrato di essere competitivo, visto il numero di goal realizzati negli ultimi due campionati, e soprattutto che può garantire una continuità al reparto per la sua giovane età: magari non a questi livelli, ma per i prossimi dieci anni l'attacco rossonero ha un peso massimo là davanti.

Felice anche il Parma, che con questi 24 milioni, respira più a pieni polmoni e non vede il baratro del fallimento economico, potendo investirli in una squadra che, a parte l'ultima stagione, potrà dare ancora tanto al nostro calcio.

Felice anche Shevchenko? Vista la discussione accesa di ieri con Ancelotti, sembra proprio di no, ma bisogna chiarire che il tema era il ritardo per l'operazione al suo zigomo. "Problema di comunicazione" si legge, per altri lo spogliatoio comincia già a fare delle crepe. Dal 28 agosto vedremo chi avrà ragione.

Per ora...arrivederci alla prossima telenovela, che potrebbe essere quella di Figo all'Inter!

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sabato, luglio 16, 2005

"Sarà un' estate caldissima..."


... e se lo dice lui...

Depressione. Ormai sembra un giradischi rotto. Lui, al timone del nostro calcio, colui che dovrebbe prendere le dicisioni più importanti per evitare che la nave affondi, si "limita a ratificare le decisioni della Coavisoc" ed a ripetere le solite frasi fatte, trite e ritrite. "Sarà un'estate caldissima..." ma non l'aveva già detto? Forse, come i veri comandanti, ha deciso di affondare con tutta la nave. Eh no, caro il mio zombie, perché questa nave è anche nostra, ovvero di tutti gli sportivi ed i tifosi veri. Se Carraro si sente ancora in grado di governare questa nave, lo faccia, altrimenti...
Ma vediamo di fare il punto dopo la "ratifica" delle decisioni della Coavisoc.



Queste le squadre escluse per ora dai rispettivi campionati: Messina e Torino (A), Perugia e Salernitana (B), Benevento, Fermana, Gela, Torres, Spal, Imolese, Rosetana, Vis Pesaro (C). Fidelis Andria e Sora non hanno neanche presentato ricorso, mentre sono fallite Venezia, Reggiana e Como. Sono stati invece accolti i ricorsi di Treviso, Foggia, Lumezzane, Spezia, Teramo, Castel S. Pietro, Cavese, Latina, Pro Vasto, San Marino, Pro Patria. Ma sono ancora tre le possibilità di appello per le società attualmente escluse: Camera di conciliazione e arbitrato del Coni (giovedì 21 alle 9:30), Tar del Lazio e Consiglio di Stato. Detto questo, ribadiamo alcune considerazioni; intanto premettiamo che le tasse si pagano, possibilmente nei termini stabiliti, come accade per tutti i cittadini. Purtroppo da qualche anno il calcio sembra il pianeta della cuccagna, dove i bilanci s'inventano, i soldi si "trovano" e addirittura le tasse si spalmano. La sensazione data dai casi Torino e Messina in primis è che recentemente si siano usati più di un peso e più di una misura. La Federazione, ma anche lo Stato, che ha tutto l'interesse a riscuotere più tasse possibili, sembra assumere comportamenti "di comodo" con questa o quella società, con il risultato non indifferente di conservare un certo potere decisionale e di potersi "organizzare" i campionati a piacimento con l'arma dei ripescaggi e del lodo Petrucci. L'errore madre, se così si può dire, è il precedente Lazio/Lotito, nei confronti del quale, casi come quello del Messina o della Salernitana sembrano obiettivamente meno pesanti. Pesante però è stata la mano degli organi di verifica finanziaria nei confronti delle società per ora escluse. Ovvero, da un lato ci si accanisce contro alcune società per dare l'esempio, dall'altro lato si fa di tutto per evitare che falliscano, che vuol dire più soldi e più partite... un circolo vizioso inaccettabile del quale la FIGC ha pesanti responsabilità gestionali. Allora, se si vuole far rientrare nella "normalità" una situazione che sprofonda sempre più in basso, si faccia piazza pulita delle società davvero alla deriva, evitando di salvarle rinviando il problema alla prossima "estate caldissima", a patto che si usi sempre lo stesso metro di giudizio. Queste società per ora sembrano una dozzina. Purtroppo anche se Carraro ha cercato di tranquillizzare (chi?) sulla questione ripescaggi, prepariamoci ad assistere alla solita farsa, visto che è stata resa nota la "classifica" delle ripescabili:

in A il Bologna prenderebbe il posto del Messina, il Treviso quello del Torino. In teoria il Messina dovrebbe usufruire del lodo Petrucci e ripartire dalla B. In caso contrario, sarebbero ripescate nell'ordine Vicenza, Pescara e Catanzaro (ma queste ultime 2 verrebbero escluse poiché ripescate negli ultimi 5anni). Ecco che, per la gioia di SKY e della FIGC rientrerebbe in gioco il Napoli, in vantaggio sul Pavia. In C1 sono ripescabili Chieti (retrocessa dalla C1), Giugliano, Juve Stabia, Monza, San Marino, Valenzana (sconfitte ai playoff di C2, ma l'ordine è alfabetico).

Aggiungiamoci che qualcuno ha fatto circolare la voce di una possibile B a 24 squadre ed il gioco (di Carraro e SKY) è fatto!
Il problema, come abbiamo visto è a monte, nella gestione "politica" del calcio. Questi vertici se ne devono andare, è condizione necessaria e forse non sufficiente. Se davvero si vuole ripartire con delle certezze si eliminino le società ridotte male e si vada ad una serie A a 18 squadre ed una B a 20. Altrimenti, senza una direzione certa e "pulita" la nave continuerà inesorabilmente ad affondare. Per concludere, vorremmo fare un appello ai tifosi, quelli sani, sempre trascurati, ma parte fondamentale del baraccone a non abbassare mai la guardia: è importante che i presidenti delle società sentano sempre il vostro fiato sul collo, perché se la vostra squadra non potrà iscriversi al campionato di riferimento, probabilmente la responsabilità è anche di una gestione perlomeno dissennata, ammesso che si sia in buona fede. Visti i prossimi appuntamenti, i calendari definitivi non si conosceranno prima di ferragosto e chissà quante ne vedremo! Perciò, Buone Vacanze a tutti!!!

Questo calcio ci fa SKYfo!



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L'Almanacco del calcio dilettantistico 2005/2006



Ci sembra d'obbligo segnalare ai calciofili più appassionati l'Almanacco del calcio dilettantistico, la pubblicazione annuale che raccoglie un volume impressionante di informazioni e statistiche altrimenti di difficile reperimento, riguardante il campionato nazionale dilettanti. Giunto alla 9a edizione l'almanacco costituisce un prezioso ed esaustivo riassunto della stagione appena conclusa. Qui di seguito il link dove poterlo acquistare online: Datasport.it

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giovedì, luglio 14, 2005

La solita estate di calcio



In questi giorni di raduni, ritiri, calcio mercato, Gilardino, Figo e chi più ne ha più ne metta, l'attenzione sui molti casi di pagamenti arretrati (o mai fatti), fidejussioni varie e soldi che spuntano all'improvviso, è quasi nulla.

Che il calcio mercato estivo sia di gran lunga più interessante per i tifosi, è fuor di dubbio, però tutto quello che sta succedendo dovrebbe avere maggior risalto mediatico.
Non mi riferisco al caso Genoa, perchè per ora si tratta solo di grandi chiacchere e nulla è stato provato, ma dei casi, per restare solo in Serie A, di Torino e Messina.

Chiariamo: entrambi i club hanno fatto la loro dichiarazione dei redditi, ma poi non hanno pagato le relative tasse: questo il problema.

Torino: il patron Cimminelli pare abbia, solo adesso però, garantito, con una fidejussione (40 milioni) per far si che la squadra possa iscriversi al prossimo campionato.
Messina: accordo tra società e regione Sicilia per la rateizzazione del debito per i prossimi 15 anni!

Ritengo giusto che se sul campo hanno meritato la massima serie è anche corretto vederle lottare il prossimo anno ancora nei principali stadi d'Italia, quello che invece non trovo corretto è questo continuo raggiro delle leggi o conseguente adattamento per "venire incontro" alle esigenze di un pallone sempre più sgonfio.

Se per anni si è fatto il passo più lungo della gamba, è poi normale che si debba pagare tale comportamento: al cittadino comune non vengono concesse deroghe, ratealizzazioni dei debiti o dei mancati pagamenti al fisco, anzi si procede con multe, se non peggio. Perchè il calcio deve sempre essere al di fuori di tutto e non rientrare mai nella normalità delle cose?

L'allargamento delle Serie B, per far in modo che il Napoli potesse giocarvici, è un altro aspetto sconcertante: in un altro post dicevo che il Bologna e Gazzoni meritassero la B per come avessero gestito (male!) il girone di ritorno; Gazzoni però è uno dei pochi che da anni fa tutto regolarmente e paga le tasse fino all'ultimo centesimo e nei tempi stabiliti.
Se la questione Torino/Messina andrà come tutti gli altri anni, avrà ben ragione di essere infuriato contro questo sistema calcio che crede ancora di bagnarsi in una cascata effimera di soldi.

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martedì, luglio 12, 2005

Gheddafi: perchè?


Il nuovo acquisto dell'Udinese

Già ai tempi del suo arrivo a Perugia, se ne era fatto un gran parlare, a sproposito, e già allora non si era ben capito come fosse arrivato qui in Italia, a giocare a calcio e soprattutto in Serie A da subito, visto quanta fatica si fa di solito per arrivarci se si parte dalle serie minori.

Forse i soldi (soprattutto!), forse le azioni juventine comprate qualche anno fa e forse altro che non vogliamo sapere hanno fatto atterrare questo personaggio nel nostro calcio.
Finchè si trattava del Perugia di Gaucci, ci poteva anche stare, conoscendo l'elettricità del presidente, ma adesso l'Udinese!

Perchè una società che da sempre è sinonimo di serietà e professionalità, di ragionamento sul mercato e oculatezza nelle entrate e nelle uscite, si porta nello spogliatoio Saadi?
Le mie lodi in un altro post sul raggiungimento storico della Champions League non cambiano adesso, però faccio fatica a comprendere il suo ruolo (inutile) all'interno della favola Udinese.

Perchè?

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domenica, luglio 10, 2005

Homeless World Cup 2005



Si terrà dal 20 al 24 Luglio 2005, la terza edizione dei Mondiali dei senza dimora.
La scorsa edizione, svoltasi a Goteborg, è stata vinta dalla nazionale italiana.

Quest'anno la sede sarà Edimburgo.

Per maggiori informazioni:

Sito Ufficiale: "The Homeless World Cup"


Associazione Sportiva Multietnica 2001

Mahala Blog


[Si ringrazia per la segnalazione Fabrizio Casavola]

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Paolo Maldini: il film



Per la prima volta in DVD un film intero dedicato al capitano del Milan e alla sua ventennale carriera, non ancora conclusa, nel club rossonero.

Il DVD è molto ben curato in ogni dettaglio, dal booklet, alla realizzazione stessa del film a cura della FilmMaster di Milano.

Il primo disco ripercorre tutta la storia del calciatore dai primi calci nell'orataorio sotto casa, ai giorni nostri (fino alla finale di Manchester).
Il contributo al commento di tanti personaggi che hanno attraversato la vita di Maldini impreziosisce, come sempre in questi casi, il racconto della sua vita, nei grandi successi rossoneri e anche nella sezione dedicata agli anni bui delle delusioni e delle sconfitte.

Il DVD di extra è anch'esso abbastanza azzeccato, anche se non propriamente essenziale come il primo.

Per i tifosi del Diavolo è sicuramente un oggetto che val la pena avere in casa, per tutti gli altri, almeno la visione è consigliata, magari l'acquisto diventerebbe difficile se non si è puramente sportivi e amanti del calcio nella sua totalità.

Nota positiva
: il ricavato verrà devoluto in beneficenza alla Fondazione Milan di Leonardo e benchè siano 30€, quindi non un prezzo popolare, almeno sappiamo che una volta tanto verranno usati per qualcosa di veramente importante.

Nota negativa: il mini capitolo dedicato alla linea di abbigliamento col cuore creata insieme a Vieri poteva anche essere tralasciato!

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sabato, luglio 09, 2005

Si salvi chi può...


Mannaia della Covisoc, troppe le società non in regola

Le prime sentenze della Covisoc, nonostante il presidente di Lega Galliani abbia "messo le mani avanti" non possono certo passare inosservate. Siamo alle solite, visto che anche quest'anno sono molti i clubs blasonati che non presentano le carte in regola per l'iscrizione ai rispettivi campionati. Sono anni che si parla di una politica economica più sobria ed accurata nella gestione delle società di calcio, ma questo indegno spettacolo estivo si ripete con sconcertante puntualità. Evidente che pur di restare sul palco principale alcune società non esitino a ricorrere a trucchetti ai limiti della truffa, salvo eccezioni in cui sono le società stesse ad essere vittima di pseudo finanziatori senza scrupoli. Rischiano grosso Torino, fideiussione falsa, Messina, debiti con l'erario poco chiari, Perugia, Salernitana e moltissime squadre di C. Fallite Como e Venezia. La sensazione è che nel calcio professionistico girino molti più soldi di quelli che poi fisicamente sono disponibili.



Le prime sentenze della Covisoc fanno addirittura passare in secondo piano la faccenda del Genoa di Preziosi e relativa inchiesta. La fideiussione presentata dal Torino a garanzia della copertura finanziaria necessaria all'iscrizione al campionato di calcio di serieA 2005/2006 si è rivelata falsa. Finisce agli arresti domiciliari l'ex presidente del Venezia Gallo, garante della fideiussione. Il dirigente avrebbe accusato un sedicente "portaborse". Per ora nelle accuse non risulta implicato alcun dirigente della società granata, che rischia però la non ammissione al campionato. Le garanzie presentate dal Messina, che avrebbe pianificato con enti locali la restituzione di quote arretrate di contributi fiscali è stata giudicata poco chiara e velleitaria. Dopo il caso Lazio, con decreto "spalmadebiti" e aiuti vari, il sospetto è che a parole si è tutti più bravi: inutile predicare austerità finanziaria per poi ritrovarsi punto e a capo. Anche i conti del Perugia appaiono disastrosi: 24 milioni di Irpef non pagata e 11 milioni di mora a carico e gli ultimi 6 stipendi non pagati. Stessi problemi per la Salernitana (irpef arretrata) anche se di inferiore entità. Disastrosa la situazione in serie C. Sarebbero addirittura 16 le società "alla frutta", di cui una decina date per spacciate. Fra le altre spiccano Fidelis Andria, Foggia, Gela, Reggiana e Venezia (C1); Como, Pro Vasto, Sora, Vis Pesaro e la neo promossa Canzese (C2) che non ha dato segni di vita. E in più c’è anche la Cavese (C2) che è rimasta nel limbo del passaggio di proprietà, senza che si veda alcuna soluzione immediata.
Ora ci si aspetta che la maggior parte di queste società si appellino alla Coavisoc (secondo grado di verifiche fallimentari) entro il 12 Luglio, poi si vedrà. Temiamo di assistere fra l'altro alla farsa dei ripescaggi. Quello che preoccupa è la latente fragilità di un sistema che fa acqua (e soldi) da tutte le parti, a dispetto di rassicurazioni, raggiri ed una facciata di benessere ostentato. L'avvento di SKY e dei diritti TV non ha, come si pensava migliorato i conti delle società, ma sembra abbia avallato una sorta di finanza creativa che non fa bene al nostro calcio. Non ci stancheremo mai di dirlo, se l'unica impalcatura che regge la baracca è fatta di filigrana, prima o poi il castello di carte crollerà con un soffio di vento. Alla prossima puntata.

Questo calcio ci fa SKYfo!



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Winning Eleven 9 preview


La copertina del nuovo Winning Eleven 9

Per gli appassionati di calcio videogiocato non sarà certo una novità, per tutti gli altri che hanno in casa una PS2 potrebbe essere una piacevole sorpresa.

Il gioco uscirà il 4 Agosto prossimo in Giappone e sarà disponibile qui da noi, via import, da subito.

Il capitolo numero 9 anticipa, come sempre, l'uscita europea conosciuta come Pro Evolution Soccer, che, in uscita a Novembre, sarà la versione nr.5: la differenza sostanziale tra le due release sta nel fatto che quella Jap è sempre più reale e difficile, mentre quella europea risulta un tantino più arcade, ma sono dettagli percettibili solo da chi è già un gran esperto del gioco.

Per maggiori info:

Sito Ufficiale del Gioco (in Jap)

Video-preview di 5 minuti
(richiede Real Player)

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giovedì, luglio 07, 2005

Mondiali Antirazzisti 2005



Da oggi Giovedì 7 Luglio iniziano le gare, a Montecchio (Reggio Emilia), dei Mondiali Antirazzisti 2005, manifestazione partita nel 1997.

Un modo per dire NO al razzismo sempre più dilagante, non solo nel calcio.

Per tutte le informazioni vi segnalo i siti degli organizzatori dell'evento:

Sito Ufficiale dei Mondiali Antirazzisti

Progetto Ultrà

Istoreco

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martedì, luglio 05, 2005

Vieri al Milan!


La coppia d'attacco della prossima stagione rossonera

Ufficiale.

Così riporta il sito ACMilan.com:


CHRISTIAN VIERI AL MILAN!
05/07/2005

E' ufficiale! Bobo Vieri al Milan! La società rossonera ha acquisito le prestazioni sportive del campione. Il contratto fra il Milan e Vieri avrà durata fino al 30 giugno 2007.


E così quello che era impensabile sino a qualche giorno fa, è successo per davvero!
Vieri lascia l'Inter con un bel regalo da parte di Moratti e neanche il tempo di un paio di temporali su Milano che ha già cambiato l'abbigliamento per la prossima stagione: borsa, tuta e maglia saranno rossonere.

Non solo l'Inter si è liberata, forse un po' prematuramente del Nr.32, ma lo ha fatto pagando, di fatto, il suo passaggio alla nemica di sempre, quella che la fa soffrire di più in campionato e in Champions.

La beffa è dunque completa, anche se Moratti minimizza.

Magari Vieri non farà nulla di buono la prossima stagione, magari non sarà mai decisivo, magari complicherà le cose nello spogliatoio, ma magari anche no.

Le ragioni del divorzio possono essere le più giuste e corrette, ma forse sarebbe stato meglio indugiare e aspettare che Milan e Juve facessero le mosse sul mercato, prima di liberare Vieri.

Forse sono solo discorsi da calcio mercato estivo e l'Inter farà come la Juve quando vendette Zidane, ma una vittoria della sponda rossonera sarebbe molto difficile da digerire, se lo zampino lo dovesse mettere il Bobo nazionale.

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lunedì, luglio 04, 2005

Un regalo da 9 milioni


Moratti e Mancini discutono in privato, Vieri li guarda ormai da lontano

Mancini e Vieri non saranno più insieme la prossima stagione, l'ha scelto il bomber stufo di fare troppe panchine, l'ha deciso il Mister perchè con un attacco fatto di giovanissimi come Adriano e Martins, per Bobo di posto non ce ne sarebbe stato molto. Moratti da gran signore, "sprecone", come sappiamo tutti, ha pensato bene di non fare torti a nessuno, accontentando tutti quanti.

Vieri quindi lascia l'Inter dopo 6 anni di valanghe di goal ma senza aver vinto nulla, se non una coppa Italia mentre lui era già in vacanza. Lui ha dato tanto e la società gli ha dato anche di più, vista anche la liquidazione che si è portato con sè.

Il fatto che però dovrebbe far riflettere è che per "risparmiare" Moratti abbia sborsato una cifra pazzesca col rischio di lasciar libero un campione che potrebbe finire, senza fare fanta-mercato, alla Juve o al Milan, gratis, considerando che sono le 2 avversarie da battere per arrivare al tanto agognato scudetto o alla Champions League (i derby insegnano).

Regali ne sono già stati fatti e di preziosi: Pirlo, Seedorf e Cannavaro hanno già vinto con casacche non nerazzurre, lo farà anche Vieri il prossimo anno? Se così fosse sarebbe l'ennesima beffa per una società che forse con il mondo del calcio, a livello dirigenziale, ha ben poco a che fare.

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Televione a forma di pallone



Nel post precedente si era parlato, erroneamente, di un'altra sconfitta della Rai per i mondiali 2010; in realtà le notizie che erano circolate erano infondate e sbagliate.

Questo quindi quello che ci si prospetterà negli anni futuri nei nostri televisori a forma di pallone: la Rai ha acquisito i diritti sia per i mondiali del 2010, che per quelli del 2014, nonchè la copertura (in chiaro) delle partite di Champions League tra il 2006 e il 2009.

Mediaset lascia quindi la Champions in chiaro ma ce la farà vedere attraverso il suo Digitale a pagamento. Per Sky invece non cambia nulla sia per il campionato che per la coppa.

A questo punto direi che la Rai si è ben riscattata da tutte le polemiche, nostre incluse, sull'affare Germania 2006, rispondendo con i fatti.

La Coppa dei Campioni è il vero affare: è la competizione più ricca e seguita del nostro continente e dà sicuramente prestigio al settore Sport della tv di stato che da troppi anni era assente dai riflettori delle competizioni calcistiche che veramente contano.
Ricordiamo che da che è nata la Champions League le trasmissioni sono state sempre appannaggio di Mediaset e la Rai è riuscita anche nell'impresa di non trasmettere più nemmeno la coppa Uefa, sballottata tra le varie tv locali e private.

Ora, finalemente, speriamo che sia solo un inizio per offrire agli abbonati (forzati!) un servizio da vera televisione e non un posto dove far ingrassare solo vecchie cariatidi che nessuno vuole più vedere.

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