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sabato, giugno 25, 2005

serie C1: i verdetti finali, festa Avellino e Mantova


Dopo il 2-1 al Partenio, la festa; piange il Napoli

Serie C d'annata questa 2004/2005. Nei 2 gironi principali, tante le squadre che hanno lottato fino all'ultima giornata per gratificare gli sforzi (anche economici) di tutta la stagione, ma alla fine i verdetti sono impietosi, 4 promozioni in B, 6 retrocessioni in C2. Dopo la Cremonese, tocca al Mantova brindare alla B, riconquistata dopo 32 anni, anche se la finale di ritorno vinta per 3-0 è stata poco più di una formalità, visto il 3-1 dell'andata. Ha dovuto sudare molto di più l'Avellino, 0-0 all'andata, contro un Napoli motivatissimo e spinto da parecchi interessi economici. Alla fine vale il risultato del campo, almeno si spera, visto che da qualche anno vanno di moda i ripescaggi. In c2 sorprese Pizzighettone e Gela, risale il Ravenna.



Dunque festeggia Fabrizio Lori, 36 anni, patron di una ditta di pannolini, che solo l'estate scorsa ha preso in mano le redini del Mantova regalandole la serie B che mancava dal lontanissimo 72/73, traguardo ancora più pesante se si pensa al fallimento del 94. La società tuttavia, è già proiettata nel futuro; lo stadio (attualmente 12.000 posti) verrà ampliato mentre già si fanno i nomi dei possibili rinforzi: Guidetti (Spezia), Papini (Pavia), Italiano (Genoa), Bruno (Torino), Sinigaglia (Atalanta) ed altri.
Nell'altro girone non pagano gli sforzi economici e, diciamo così, di immagine, di De Laurentiis e Marino; il campo dice Avellino. I fratelli Pugliese hanno saputo cancellare con investimenti oculati la gestione fumosa di Casillo, mentre giocatori ed "allenatori" (solo a fine Marzo la squadra era stata affidata a Francesco Oddo, che ha quindi sostituito Antonello Cuccureddu) hanno fatto il resto. Gioisce particolarmente proprio il tecnico siciliano, padre del difensore della Lazio, poiché dopo tante salvezze e retrocessioni arriva la prima promozione fra i professionisti. Probabilmente, col nuovo d.g. Giuseppe De Mita (ex Lazio) sarà proprio Oddo a guidare la squadra anche il prossimo anno.
Delusione in casa Napoli. Reja lascia intendere di voler lasciare, mentre il solo De Laurentiis si preoccupa di incoraggiare l'ambiente: "il progetto va avanti". Qualcuno comincia a vociferare ripescaggi vari...
Per quanto riguarda la C2, merita una menzione speciale la finale del girone A; si affrontavano Pizzighettone, paese di 7000 anime a pochi Km da Cremona e Valenzana, squadra del comune di Valenza (AL), famosa più per i suoi gioielli che per il calcio. Le 2 squadre danno vita forse al più avvincente ed incerto degli spareggi: dopo il 2-0 fuori casa, il Pizzighettone chiude il primo tempo in svantaggio con lo stesso risultato, che rimette quindi tutto in discussione. Nella ripresa però è la squadra di casa, allenata da Venturato, euforico per l'impresa storica, a crederci di più: finisce 2-2 e comincia la festa.
Anche nel girone C l'incertezza ha messo a dura prova le coronarie dei tifosi. Si è dovuto addirittura ricorrere ai supplementari per vedere il gol di Unniemi (3' del secondo tempo) che manda a sorpresa il Gela in C1 ai danni della Cavese che da più parti veniva accreditata dei favori del pronostico sin dall'inizio della stagione. Per il Gela è la prima volta in C1.
Infine, ce l'ha fatta il Ravenna, secondo pronostico e senza troppi brividi. Semprini e Moscelli firmano un tranquillo 2-0 sulla Lodigiani e tutta la città si lascia andare ai festeggiamenti.
Non ci resta che sperare per il prossimo anno, in un'altra stagione di alto livello, equilibrata ed avvincente fino alla fine, con il calcio sempre in primo piano, al contrario di serie più blasonate, spesso alla mercè dei magnati della TV e dell'imprenditoria. Fatalmente in serie C i soldi sono un pò meno e si bada di più a giocare al pallone.