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mercoledì, maggio 04, 2005

Melfi - Potenza, tutti a casa!

Gli incidenti nel derby lucano fanno scattare le nuove norme antiviolenza

Sono bastate 2 settimane di gufate da parte di mass-media e forze dell'ordine; "finalmente" scattano le nuove norme antiviolenza. Agli onori delle cronache il derby lucano Melfi - Potenza, la classica "partita a rischio". Certo, una brutta storia, come tutte quelle che funestano talune domeniche in inspiegabili raptus da stadio. Sarebbe potuta, anzi doveva, essere la festa del calcio lucano, fra 2 squadre che galleggiano tranquillamente a centro classifica, invece viene archiviata come la pagina nera della giornata.



Almeno 7 i feriti, fra cui un rappresentante delle forze dell'ordine, ma soprattutto un bambino di 9 anni. Sarebbe stata proprio questa la causa dei tafferugli. Ad una manciata di minuti dal termine dal settore occupato dai tifosi di casa (Melfi), parte un lancio di oggetti che causa il ferimento di alcune persone e del ragazzino. A questo punto i circa 600 tifosi ospiti reagiscono e tentano, riuscendovi, di sfondare uno dei cancelli da cui si accede al campo di gioco. L'arbitro Giglioni di Siena sospende la gara, ma dopo una mezz'ora arriva l'ordine, da parte del questore di Potenza Amerigo Di Censo di sospenderla definitivamente, applicando la tanto invocata nuova norma. Per ora sono 5 i fermi ai danni di tifosi del Potenza, grazie anche alle immagini esaminate dalle forze dell'ordine.
Questa la cronaca, seppur sommaria, degli avvenimenti; quello che però vogliamo chiederci è se le "nuove norme antiviolenza" siano servite veramente a qualcosa.
Primo, la prevenzione non rientra minimamente negli effetti delle nuove norme;
Secondo, come si è visto, tali "norme" NON garantiscono l'incolumità di quanti si recano allo stadio con la convinzione di godersi lo spettacolo di un evento sportivo e ne avrebbero diritto.
Terzo, l'unica novità rispetto all'applicazione delle "vekkie" norme è di fatto la sospensione della gara. Rispetto al passato inoltre, c'è la possibilità da parte di qualcuno che volesse tirare acqua al proprio mulino, di "giustificare" l'irruenza dei tifosi ospiti col fatto che il Melfi era in vantaggio per 1-0 a pochi minuti dalla fine.
Conclusioni: le nuove norme antiviolenza nulla aggiungono al potere delle forze dell'ordine, dimostrando la pochezza delle idee e l'incompetenza disarmante delle istituzioni, calcistiche e non, di fronte a questo problema, che ovviamente NON risolvono.
Gli effetti si riducono, oltre alla sospensione della partita, all'ufficializzazione dello 0-3 a tavolino per entrambe le squadre. Abbiamo già detto che se si vuole responsabilizzare le società, si prendano i veri responsabili del "tifo" locale, elementi a quanto pare sempre noti, e si facciano un pò di conti. Dal momento che continuiamo a ritenere certi avvenimenti estranei allo sport ed agli sportivi, perché privare questi ultimi dei loro diritti dato che sono altri che sbagliano? Insomma, nell'incapacità di colpire i colpevoli, le istituzioni colpiscono tutti indistintamente... niente partita! Avevamo detto che la logica, sbagliata, di queste norme era "fate casino allo stadio? Tutti a casa, come all'asilo nido!"; bene, proviamo a lanciare un'idea ai capi ultrà:
andate a lanciare qualche fumogeno in Parlamento, vediamo, sospendono la partita e tutti a casa?

Questo calcio ci fa SKYfo!


3 Comments:

At 17/6/05 08:50, Anonymous Anonimo ha scritto:

SONO UNO DEGLI OLTRE 600 POTENTINI PRESENTI A MELFI E SOLO ORA MI E' CAPITATO DI LEGGERE IL TUO COMMENTO.

HAI INQUADRATO BENISSIMO LA SITUAZIONE E LE TUE CRITICHE ALLE NUOVE NORME SONO A DIR POCO CORRETTE.

 
At 17/6/05 14:09, Blogger Matteo F. ha scritto:

vedremo l'anno prossimo, oltre a queste belle iniziative, anche quelle relative ai biglietti nominali (c'è un post al riguardo)...secondo me la fine del calcio è vicina.
purtroppo!!!

 
At 24/6/05 13:16, Blogger Laviola G. ha scritto:

Purtroppo devo dire che il progetto che le istituzioni calcistiche e non, hanno in mente è chiaro: la partita di calcio deve diventare uno spettacolo di élite. Il tentativo è quello di avere un pubblico stile "teatro", ovvero che paga un sacco di soldi, arriva in smocking, sta zitto e tranquillo e alla fina, diligentemente se ne torna a casa. I veri tifosi e gli appassionatidi calcio devono farsi il loro bell'abbonamento a SKY e tanti saluti. Insomma, si sta cercando di selezionare la "clientela", a me sembra chiarissimo: i ricchi allo stadio, i casinisti davanti a SKY!

 

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