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Il Blog del Calcio

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lunedì, maggio 30, 2005

Champions Udinese


Capitan Bertotto festeggia con i tifosi del Friuli la qualificazione storica in Champions League

L'Udinese ce l'ha fatta ad arrivare quarta e a qualificarsi, insieme all'Inter, al turno preliminare per la prossima Champions League 2005/06.

La squadra di Spalletti è stata sempre tra le grandi del campionato, sia per risultati, che per gioco espresso, e non solo quest'anno: la gestione della squadra è sempre stata all'altezza della serie A ai massimi livelli, perchè sono diversi anni che l'Udinese non è più la "provinciale" di turno.


Negli scorsi anni forse è venuta a mancare un po' di continuità nei momenti decisivi della stagione e degli sbalzi di concentrazione inaspettati, alternando magnifiche partite contro le prime della classe a irriconoscibili match contro le squadre di bassa classifica. Quest'anno questo non è successo, o almeno è successo in maniera molto inferiore. Il risultato dei friulani non è frutto del caso, ma di una continuità e serietà, anche societaria, che ha creato pian piano la solidità di un gruppo giovane di talenti e non, sempre motivati a far bene.

La cultura dello sport e non della vittoria a tutti i costi, anche attraverso campagne acquisti molto oculate e con, non uno, ma due occhi al portafoglio: mai follie per giocatori inutili o per "il nome" che può portare più abbonati allo stadio. Scelte sempre azzeccate e la grinta di Spalletti hanno fatto il resto.

Complimenti quindi all'Udinese, se lo meritava per tutti questi anni di bel calcio che ci ha regalato, e per essere la prima squadra in Italia a togliere le barriere per i tifosi nel proprio stadio, cosa non da poco, visti i fatti successi un po' dappertutto durante l'annata appena conclusasi.

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Spareggi C1: Mantova con 1 piede in finale


L'esultanza dopo la travolgente vittoria a Frosinone

Non sono mancati i colpi di scena nell'andata di play off ed out. Questi i risultati:
Girone A play off
FROSINONE - MANTOVA 2-4
GROSSETO - PAVIA 1-1

play out
COMO - NOVARA 1-2
VITTORIA - FIDELIS ANDRIA 1-1

Girone B play off
REGGIANA - AVELLINO 1-2
SAMBENEDETTESE NAPOLI 1-1

play out
CHIETI - FERMANA 0-0
GIULIANOVA - SORA 1-0

Dunque Mantova ed Avellino fanno sul serio, il Napoli arranca, ma guadagna un pareggio d'oro, così come il Pavia. I biancorossi di Di Carlo si fanno raggiungere 2 volte, ma hanno il merito di andare negli spogliatoi sul 3-2 (il gol di Cioffi sembra decisivo per cambiare l'equilibrio della gara) e di chiudere il discorso al 14° della ripresa con Poggi. L'Avellino invece mette subito le cose in chiaro andando sul 2-0 con una doppietta di Biancolino, ma l'espulsione dello stesso attaccante ed il gol di De Vezze lasciano accesa la fiammella della speranza per la formazione di Giordano (al ritorno serve una vittoria con 2 gol di scarto). Il Napoli regala un tempo ai marchigiani e dorme in occasione del gol di Bogliacino. Nella ripresa la musica cambia decisamente e grazie anche ad alcune decisioni arbitrali dubbie, il clima della partita si surriscalda pericolosamente. Su cross di Abate infatti, il "Pampa" Sosa gira in porta a colpo sicuro, Mancini rimedia, ma la palla gli sfugge proprio sulla linea di porta. Le immagini sembrano propendere per il gol, ma arbitro e guardalinee no. Il dubbio resta. I partenopei comunque, trovano il gol del pareggio nel recupero, come ormai consuetudine. Capparella, una delle mosse azzeccate da Reja, s'inventa un colpo da biliardo e probabilmente ipoteca la finale (grazie al miglior piazzamento in classifica al San Paolo i marchigiani sono obbligati a vincere). A questo punto però ci sentiamo in dovere di spendere 2 paroline sul comportamento di SKY, che ha trasmesso la diretta. Sul fatto che per diversi interessi (soprattutto economici), la TV satellitare faccia apertamente il tifo per il Napoli, non ci sono dubbi ed al limite, la cosa può anche considerarsi legittima. Ma, francamente la faziosità del telecronista di ieri era a tratti insopportabile, al limite del commento da "bar sottocasa". Oltre che di professionalità, è anche una questione di rispetto per i tifosi delle altre squadre. Perchè la diretta di SKY non è visibile solo nella villa di De Laurentiis, ma in tutta Italia ed un abbonamento sottoscritto a San Benedetto del Tronto meriterebbe la stessa dignità di uno sottoscritto al Vomero.
A Grosseto i padroni di casa dominano il primo tempo ma si smarriscono nell'afa insopportabile del secondo; quando ormai sembra fatta ci pensa Chiaretti, al 39°, a siglare il pari che può valere la finale.
Per quanto riguarda i play out, un rigore al 50° della ripresa, realizzato da Palombo, probabilmente condanna il Como e salva il Novara. 2 pareggi favoriscono Fidelis Andria e Fermana (il Chieti sbaglia un rigore) mentre vince il Giulianova col Sora. Domenica prossima i primi verdetti.


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venerdì, maggio 27, 2005

Una notte maledetta


Lo sconforto di Sheva, la gioia dei "reds"

Alzino la mano coloro che si erano augurati una partita vivace ed emozionante, piena di gol ed emozioni, una di quelle che non se ne vedevano da anni, non il solito 0-0 o l'1-0 col classico golletto! Certo una lodevole e bella aspettativa. Non si può dire che tutte quelle mani alzate non siano state accontentate. Ora alzino la mano coloro che si sono amaramente pentiti di aver osato bramare cotanto spettacolo di gol ed emozioni! Questo è il calcio, crudele e spietato quanto generoso e genuino. Ci sono momenti in cui ti va tutto bene, ti riesce qualsiasi colpo, in un modo o nell'altro... e ci sono momenti in cui quello che ti ha concesso, il calcio se lo riprende. Impossibile non ricordarsi il sorriso sornione con il quale Sheva si apprestava a battere Buffon per regalare la coppa Campioni al Milan 2 anni fa e non confrontarlo con quell'espressione corrucciata con la quale si avvicinava al modesto Dudek, a sua volta pronto a ritirare la coppa proprio dal piede dell'ucraino rossonero. Inutile cercare nello sguardo di Sheva la cattiveria e la sicurezza; sono rimaste negli spogliatoi fra 1° e 2° tempo.



A Dudek, invece, riesce tutto, anche la parata della vita. Il suo sguardo ludico e giocherellone, al limite della sfrontatezza dice tutto. Dudek sa di non essere un grande portiere, ma ha capito che è la sua serata, non ce ne sarà un'altra. Lo capisce al 90°, quando sempre Sheva arriva come un treno a meno di 1 metro dalla porta e calcia con tutta la rabbia che riesce a trovare nel suo piedino. Ma sulla linea di porta spunta una mano, quella di Dudek. Anzi no, quella di Dio. Non ci crede Sheva, non ci crede il portiere, non ci crede nessuno, ma la palla si alza sulla traversa. Impossibile non retrocedere nei ricordi fino al mondiale '86, quando Maradona segnò un evidente gol di mano proprio agli inglesi. Si parlò di "mano de Dios". A distanza di 19 anni quella mano si materializza sulla linea di porta e restituisce il gol agli inglesi. Probabilmente in quell'attimo Dudek capisce che nulla può andargli storto. Balla, ride, salta come un folletto sulla linea di porta, come se sapesse che uno spirito guida lo farà tuffare dalla parte giusta. Lui ha già vinto. Se la ricorderà per tutta la vita questa serata magica il portierino dei "reds". Anzi, a voler credere al destino, uno dovrebbe smettere di giocare dopo una partita così. Ma siamo convinti che Dudek continuerà e resterà un portiere appena sufficiente.
Un 'ultima considerazione di carattere più tecnico comunque va fatta. Anche i calciatori rossoneri ad un certo punto credevano di avere già vinto. Gli allenatori più esperti sanno che le partite durano 90 minuti e anche oltre, qualsiasi sia il risultato. A questo proposito lasciare Inzaghi in tribuna non sembra una scelta lungimirante da parte di Ancelotti, anche se col senno di poi son bravi tutti. Colpisce la leggerezza con cui il Milan comincia il secondo tempo. La marcatura su Gerrard è a dir poco da spiaggia. Eppure a certi giocatori del Milan l'esperienza non manca di certo. Al contrario Benitez (a cui vanno fatti i complimenti per una stagione trionfale) sbaglia l'undici iniziale concedendo troppo a Cafù e Crespo. Ma nell'intervallo carica incredibilmente la squadra, nonostante lo 0-3. Inserisce Smicer, che si rivelerà decisivo. Sul 3-3 la situazione psicologica è determinante, perché il Milan ha una reazione d'orgoglio fisica più che tecnica e razionale. I rossoneri sono messi meglio atleticamente e si vede, ma hanno smesso di giocare con la testa. Al contrario agli inglesi sarà sembrato di sgretolare l'esercito di Giovanna D'Arco!
Infine i rigori. Benitez aveva detto che non avrebbe fatto allenare i suoi sui rigori poiché in quei momenti non conta la tecnica. Dobbiamo ammettere che ha avuto ragione anche stavolta. Insomma è andata. Non bisogna fare troppe tragedie; il calcio è questo e se si ama lo si accetta nella gioia e nel dolore. Il calcio ha i suoi tempi, ma alla fine se hai pagato troppo (è il caso degli inglesi) vieni inopinatamente rimborsato, mentre se hai preso a dismisura, arriva il momento di restituire il "bentolto". E vale per tutti!


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martedì, maggio 24, 2005

...e alla fine Istanbul



Il momento tanto atteso è arrivato dunque!
Milan e Liverpool si contenderanno il trofeo continentale più importante, e remunerativo, della stagione.

Migliaia di tifosi si stanno muovendo in queste ore verso la Turchia. Sono attesi un numero maggiore di tifosi dei Reds, rispetto a quelli rossoneri, forse un po' scoraggiati dai costi elevati di questa trasferta (il pacchetto meno caro era di 400€!).


Ancelotti contro Benitez. Si è letto tanto e troppo in questi giorni su loro due, sui loro tatticismi, le loro paure e sicurezze, chi ha avuto più fortuna e merito ad arrivare in finale, eccetra, eccetra.

Il discorso da fare è solo uno: se si arriva in finale è solo perchè si è più forti. Non serve fare un calcio spumeggiante per essere i più forti. Entrambe le squadre negli ultimi turni di Champions hanno lasciato spazio alla concretezza in luogo della bellezza narcisa del gioco. Certo si potrà dire che la sfida con il Chelsea o contro il Psv siano state abbastanza bruttine, ma alla fine ciò che conta è essere là e giocarsi la finale. Tutto il resto è solo invidia e molta carne per giornalisti e oratori televisivi.

Speriamo che la Finale ci possa regalare una bellissima partita, come non se ne vede da un bel po' di tempo, purtoppo. In questo pallone sempre più monetizzato ne avremmo veramente bisogno, come di una boccata di aria fresca!

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lunedì, maggio 23, 2005

Serie A: 37ª giornata - Gli Highlights


Visto che ormai anche i siti delle singole squadre sono a pagamento e per vedere i goal della propria squadra bisogna essere "abbonati" vi mettiamo qui sotto i link diretti ai servizi delle singole partite della 37ª giornata di Serie A (a cura di Rai Sport).

Requisiti: Real Player per Pc o Mac scaricabile QUI.

Buona visione!

Atalanta-Roma 0-1

Brescia-Messina 2-1

Cagliari-Udinese 1-1

Chievo-Bologna 1-0

Lazio-Fiorentina 1-1

Livorno-Juventus 2-2

Parma-Siena 0-0

Reggina-Lecce 2-2

Sampdoria-Inter 0-1



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Serie C, il gran finale

Nel girone A riesce il colpo al Pavia, che dopo aver assaporato addirittura il primato qualche mese fa, rischiava di rimanere fuori dalle prime 5: vince a Mantova, 1-0 nei minuti finali, rete di Ceccarelli e guadagna la terza posizione. Se la vedrà col Grosseto.
Nel Girone B non sono mancati i colpi di scena: il match devisivo era Padova - Samb. Vincono i marchigiani 2-0 e spengono le speranze di Renzo Ulivieri di rientrare dalla porta principale nel calcio che conta. La Reggiana pareggia a Lanciano ma ottiene 4 punti per via della sentenza CAF. Resta comunque quinta poichè in svantaggio negli scontri diretti con la Samb. Grande attesa per il possibile scontro finale fra Avellino e Napoli.


Piccola finestra sulla C2, dove gli spareggi propongono vecchie conoscenze che tornano alla ribalta, altre che rischiano il dramma. Nel Girone A il Monza si gioca il primo spareggio contro la Valenzana; la vincente affronterà Sassuolo o Pizzighettone. La ProVercelli invece, squadra di grande tradizione, rischia di cadere nei dilettanti e spareggia con il Palazzolo. Nel girone B spicca il derby Forlì - Ravenna. L'altra semifinale vede di fronte San Marino e Lodigiani. Infine l'ultimo girone potrebbe proporre la rinascita della Cavese, fra l'altro grande favorita della vigilia (il primo posto è andato al Manfredonia), che se la vedrà prima con la Juve Stabia (derby ad alta tensione) e poi eventualmente con la vincente di Giugliano - Gela. In coda un'altra squadra di grandi tradizioni rischia di ricadere nei dilettanti. Dopo un campionato trascorso quasi interamente da "fanalino di coda" il Taranto si gioca la permanenza in C2 contro il Ragusa. Le date sono le stesse della C1.

Forza Rossoblu!


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domenica, maggio 22, 2005

Champions: il pallone della finale



Questo è il nuovo pallone dell'Adidas che verrà inaugurato mercoledì 25 maggio in occasione della finale di Champions League tra Milan e Liverpool a Istanbul.

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mercoledì, maggio 18, 2005

Razzismo a go-go!



L'altra sera a Verona nell'incontro tra la squadra di casa e il Perugia (serie B) i "soliti noti" insieme al resto dello stadio hanno partecipato ai cori razzisti contro il giocatore di colore Coly.

E' l'ennesimo episodio che si registra negli stadi, non solo del nostro paese.
Il giudice sportivo ha deciso di far giocare al Verona la prossima gara in casa a porte chiuse. Scelta giusta ma forse un po' troppo tenera, visto che era già successo altre volte con gli stessi "tifosi". Forse commisurare una pena più pesante sarebbe stato più appropriato.



Tra i tanti problemi di questo pallone odierno, penso che questo non sia da sottovalutare, e che lo Stato debba intervenire con leggi veramente pesanti. Non basta qualche multa e una giornata di squalifica. I tifosi di Lazio e Juve dopo la bella esposizione dei loro striscioni fascisti, così come quelli dell'Inter sono ancora là nelle loro curve a prepararne altri per futuri giocatori di colore o inni ai loro dittatori ormai, per forutna, scomparsi.

Possibile non si possa fare nulla oltre ai braccialetti finti della Nike? La campagna di sensibilizzazione con grandi calciatori è lodevole, peccato sia fatta da un'azienda che sappiamo tutti quanti come e da chi fa fare i propri prodotti.

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martedì, maggio 17, 2005

Rai-Mondiali: capitolo 2


Il 4 giugno scioperano i giornalisti Rai

Continua la telenovela della Rai sui prossimi mondiali 2006 in Germania.

I giornalisti Rai hanno indetto uno sciopero per protestare contro la mancata acquisizione dei diritti tv da parte dell'azienda di stato. Ritengono che l'immagine che ne passa sia quantomeno penalizzante e, soprattutto, non si capisce a cosa serva sventolare gli utili dell'azienda se poi questi non vengono utilizzati per un evento di così grande importanza per il pubblico italiano.

Ieri sera al processo di Biscardi Flavio Cattaneo, direttore generale della Rai, si è difeso portando al suo mulino il fatto che i costi per i diritti sono aumentati a dismisura (800%) dal 1998 ad oggi e che comunque la Rai trasmetterà la nazionale (ricordiamo ancora che lo fa per legge!) e le migliori partite della manifestazione. Migliori per chi? Per il signor Cattaneo?



In sintesi la tv di stato trasmetterà una partita al giorno e sappiamo bene che solo nella prima fase se ne giocheranno ben 4. Inoltre tra ottavi di finale e quarti la Rai starà a monitor spenti per metà degli eventi. Ultima beffa sono gli highlights: non verranno trasmessi prima delle 23: se per la partita delle 21 potrebbe non essere un problema, per quelle del pomeriggio come la mettiamo?

Forse una cosa non è ancora ben chiara ai dirigenti della Rai: che abbiano degli utili potrà anche essere un bene, ma il canone (quasi 100€) lo paghiamo tutti lo stesso e così come i diritti tv aumenta ogni anno, perchè? C'è un servizio migliore? Non dico solo per lo sport, ma in generale. O forse è meglio rinnovare il contratto a dinosauri come Baudo, Magalli e compagnia cantante, coprendoli di oro?
E' mai possibile che il pubblico non sia mai tenuto in considerazione?

Perchè anche la Champions League, la competizione europea più importante a livello di club è in mano a Mediaset in chiaro, così come la MotoGP? Ok è un'azienda privata, ma forse lavora meglio e fa lo stesso numero di pubblicità di quante ne fa la Rai. Unica differenza: la tv di stato prende anche i nostri soldi. Adesso basta!

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giovedì, maggio 12, 2005

Viva la RAI... quanti geni lavorano solo per noi...

Ore 20 e qualcosa del 12 Maggio 2005, il TG1 annuncia la notizia riguardante i diritti dei mondiali 2006 in modo trionfale: Le partite della nazionale andranno in onda sulla TV di stato!
In realtà (non apriremo una digressione sul modo di fare propaganda dei Tg vari solo perché non è la sede opportuna) la notizia è ovviamente un'altra: i mondiali 2006 non saranno trasmessi in chiaro! SKY infatti, se ne è accreditata i diritti. E non è affatto una notizia da poco, dato che è la prima volta nella storia del calcio in TV che la più grande ed importante manifestazione calcistica MONDIALE non è visibile in chiaro.



Sinceramente, questa è davvero difficile da commentare... e da digerire. La Rai si pavoneggia dei diritti sulle partite della nazionale, spaccia il tutto per "LA NOTIZIA" ma si guarda bene dal farci sapere che tali diritti sono garantiti per legge, non "comprati" o guadagnati sul campo. In pratica non è stata spesa una lira. Carraro ovviamente si dichiara soddisfatto (figuriamoci Mr Murdock!)... beato lui! Il direttore generale della Rai Flavio Cattaneo aveva già avvertito che la TV di stato non era più disposta a pagare cifre esorbitanti per i diritti del campionato di calcio.
La prima domanda a questo punto, come si diceva una volta, nasce spontanea: ma i nostri soldi? Ci siamo dimenticati che anche la Rai è a pagamento? Che fine fanno i soldi del canone?
La prima risposta nasce altrettanto spontanea: i nostri soldi evidentemente arricchiscono le vacanze miliardarie dei vari geni nella foto sopra.
Il discorso non vale solo per il calcio, ma anche per gli altri sport, visto che la Rai resta sistematicamente tagliata fuori dai maggiori eventi sportivi internazionali. Ne dobbiamo dedurre che il target di pubblico della TV di stato ormai non riguarda più il pubblico sportivo, cioè noi. Il sospetto è che la spartizione del pubblico mondiale da parte delle grandi lobby televisive sia premeditata e concordata secondo accordi economici. Ci vogliono i prosciutti sugli occhi per non vederlo. Ma ora ci interessa poco. La notizia è e resta che la maggior parte degli sportivi italiani, almeno i più abbienti, dovranno sborsare il pizzo a SKY per vedere i mondiali!
Quello che si dovrebbe fare è chiedere, come forma di protesta, il rimborso del canone Rai dell'anno in corso ed ovviamente NON pagare quello dell'anno prossimo, quello dei mondiali.
Viva la Rai... dimmi da quale parte stai!

Questo calcio ci fa SKYfo!


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mercoledì, maggio 11, 2005

Van Basten in DVD



Uscito ieri in edicola il terzo volume della collana I miti del Calcio a cura della Gazzetta dello Sport. Protagonista è Marco Van Basten, il cigno di Utrecht.


Il DVD, della durata di poco più di un'ora con gli extra, ripercorre la storia del campione olandese, il più grande attaccante di tutti i tempi per completezza, intelligenza tattica, classe e correttezza.

Il film, ben fatto e curato, parte dagli esordi all'Ajax per arrivare poi al Milan e gli Europei del 1988 in cui segnerà un dei goal più belli della storia del calcio, proprio in finale.

L'acquisto è fortemente consigliato, soprattutto perchè in DVD è la prima uscita monografica a lui dedicata e le ultime immagini disponibili per l'home video risalivano alle VHS Mondiavolo, Mondiavolo 2 e I Tulipani del Milan, ormai introvabili e fuori catalogo. Il prezzo (9,90€) è alla portata di tutti e vale sicuramente il valore di questo DVD.

Unico appunto che si può fare è la mancanza di molti goal realizzati nel nostro campionato che non hanno trovato posto in questo disco. Con la tecnologia e l'ampio spazio che hanno a disposizione i DVD si poteva forse fare qualcosina in più. Si poteva forse evitare un Extra dedicato solo ai rigori e magari dare più spazio ai più di 100 goal realizzati da Van Basten con la maglia rossonera.

Attendiamo una ristampa di Mondiavolo a questo punto!!!

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martedì, maggio 10, 2005

Juve, scudetto: è fatta!


Il goal di Trezeguet che vale lo scudetto

La Juve passa a S.Siro con un goal di Trezeguet e fa la voce grossa sul discorso scudetto a tre giornate dalla fine.

La squadra bianconera ha sfruttato bene la settimana per preparare al meglio questa gara, il Milan, da par suo, aveva solo 3 giorni, ma soprattutto 90 minuti di fuoco in quel di Eindhoven. La battaglia olandese è stata decisiva per i rossoneri che hanno lasciato là le ultime forze di un mese che li ha visti protagonisti per ben 10 volte in maniera importante. Se non ci fosse stato un PSV così agguerrito e ben organizzato forse il Milan sarebbe arrivato alla gara contro la Juve con maggiore lucidità.


Sia Juve che Milan hanno dato vita ad un primo tempo di rara bruttezza: poco impegno, da entrambe le parti, mancanza di agonismo, contrasti molli e poche occasioni da goal vere. L'unica la Juve l'ha sfruttata al meglio col goal.

Il Milan rinasce nel secondo tempo, ma senza mai essere veramente concreto e cattivo come lo era stato in altre occasioni quest'anno. Le occasioni le ha avute, ma la Juve ha controllato sempre senza troppi affanni a dir la verità.
Nella sfida tra i due dominatori del campionato esce la Juve con una bella fetta di scudetto e con la consapevolezza che a questo punto solo lei può gettare al vento il 28esimo scudetto della sua storia.

Il Milan ha il compito di crederci lo stesso, ma appare improbabile un crollo della Juve a 3 sole giornate dalla fine. I rossoneri possono "consolarsi" con la finale di Istanbul del prossimo 25 maggio, per la quale giocheranno in anticipo al venerdì sera la partita in casa col Palermo.

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giovedì, maggio 05, 2005

C1: avvincente lo sprint finale

Nel Girone A dietro la Cremonese già promossa ci sono ancora 3 squadre in lotta per 1 posto nei play off.



Nell'altro girone i giochi sono ancora aperti a clamorosi colpi di scena: Se il Rimini si prepara ad una festa col brivido (perdendo a Napoli) ben due posti play-off potrebbero riservare sorprese.





A meno di colpi di scena, il Mantova di Di Carlo dovrebbe riuscire a confermare il 2° posto. Vincendo a Lucca, la Lucchese è già salva, dovrebbe poi perdere in casa lo scontro diretto col Pavia con almento 3 gol di scarto. Inutile dire che questa gara per i pavesi può valere una stagione, dato che potrebbero finire a pari punti con la Pistoiese (che ha vinto entrambi gli scontri diretti). La lotta per l'ultimo posto play-off è più complicata e passa per lo scontro diretto fra Frosinone e Grosseto (fresco di un altro cambio di allenatore: via Specchia arriva Cuoghi); un eventuale pareggio favorirebbe la Pistoiese, a cui però tocca l'ingrato compito di fare da arbitro per la salvezza. La vittoria a Como riaccenderebbe le speranze del Prato mentre quella eventuale col Novara renderebbe più agevole il compito di Torres ed Acireale.

Nel Girone B il Rimini si sente con un piede e mezzo in B, ma non deve sottovalutare la trasferta di Napoli. I partenopei eviterebbero volentieri l'Avellino in un'eventuale finale play-off. Dietro è bagarre: 4 squadre per 2 posti. Sarà decisivo lo scontro diretto all'ultima giornata fra Padova e Samb, ma occorre considerare che la Reggiana potrebbe riavere dalla CAF i 3 punti di penalizzazione. Intanto avversari come il Martina, la Spal ed il Teramo, non ancora del tutto salvi, difficilmente saranno in vena di regali, per cui anche il Benevento può sperare, ma deve fare punteggio pieno. All'ultima, però, fa visita alla Fermana, che potrebbe giocarsi proprio in casa la salvezza definitiva, sempre che superi senza danni lo "spareggio" a Padova contro il Cittadella.


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Anche il Milan a Istanbul


Il colpo di testa di Ambrosini che regala la finale al Milan


Dopo il Liverpool ecco che arriva anche il Milan in finale.
I rossoneri in serata no e contro la squadra più forte che abbiano affrontato quest'anno riescono, allo scadere, ad agguantare il secondo biglietto disponibile per la finale del 25 maggio a Istanbul.

La squadra olandese ha fatto da subito la partita, e non poteva fare altrimenti visto il risultato dell'andata, e passa subito in vantaggio. Il fantasma di La Coruna sembrava tornare ad un anno di distanza. La differenza ieri l'ha fatta una maggiore concentrazione e il fatto di non andare nel panico come lo scorso anno. Il Milan ha si subito gli attacchi olandesi ma è riuscito, di tanto in tanto, anche a proporre un po' di gioco, certo non il bel gioco da Milan, ma in certi casi può andare bene anche così.



La zampata di Ambrosini, non nuovo ai goal pesanti (vedi lo scorso anno contro al Lazio a Roma), fa volare il Milan alla seconda finale di Champions League in 3 anni. Continuare a parlare di fortuna e buona sorte, anche se ieri è andata bene ad Ancelotti, mi sembra però un po' riduttivo: su 60 partite circa che si giocano in una stagione, con ritmi stressanti e con gare ogni 3 giorni, ritengo che una manciata di queste si possa essere anche poco brillanti e soffrire l'avversario.

Tant'è. Il Milan è in finale, gli altri no e chi vince ha sempre ragione, con le chiacchere non si vincono scudetti e coppe.

Arrivederci al 25 maggio!

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mercoledì, maggio 04, 2005

Melfi - Potenza, tutti a casa!

Gli incidenti nel derby lucano fanno scattare le nuove norme antiviolenza

Sono bastate 2 settimane di gufate da parte di mass-media e forze dell'ordine; "finalmente" scattano le nuove norme antiviolenza. Agli onori delle cronache il derby lucano Melfi - Potenza, la classica "partita a rischio". Certo, una brutta storia, come tutte quelle che funestano talune domeniche in inspiegabili raptus da stadio. Sarebbe potuta, anzi doveva, essere la festa del calcio lucano, fra 2 squadre che galleggiano tranquillamente a centro classifica, invece viene archiviata come la pagina nera della giornata.



Almeno 7 i feriti, fra cui un rappresentante delle forze dell'ordine, ma soprattutto un bambino di 9 anni. Sarebbe stata proprio questa la causa dei tafferugli. Ad una manciata di minuti dal termine dal settore occupato dai tifosi di casa (Melfi), parte un lancio di oggetti che causa il ferimento di alcune persone e del ragazzino. A questo punto i circa 600 tifosi ospiti reagiscono e tentano, riuscendovi, di sfondare uno dei cancelli da cui si accede al campo di gioco. L'arbitro Giglioni di Siena sospende la gara, ma dopo una mezz'ora arriva l'ordine, da parte del questore di Potenza Amerigo Di Censo di sospenderla definitivamente, applicando la tanto invocata nuova norma. Per ora sono 5 i fermi ai danni di tifosi del Potenza, grazie anche alle immagini esaminate dalle forze dell'ordine.
Questa la cronaca, seppur sommaria, degli avvenimenti; quello che però vogliamo chiederci è se le "nuove norme antiviolenza" siano servite veramente a qualcosa.
Primo, la prevenzione non rientra minimamente negli effetti delle nuove norme;
Secondo, come si è visto, tali "norme" NON garantiscono l'incolumità di quanti si recano allo stadio con la convinzione di godersi lo spettacolo di un evento sportivo e ne avrebbero diritto.
Terzo, l'unica novità rispetto all'applicazione delle "vekkie" norme è di fatto la sospensione della gara. Rispetto al passato inoltre, c'è la possibilità da parte di qualcuno che volesse tirare acqua al proprio mulino, di "giustificare" l'irruenza dei tifosi ospiti col fatto che il Melfi era in vantaggio per 1-0 a pochi minuti dalla fine.
Conclusioni: le nuove norme antiviolenza nulla aggiungono al potere delle forze dell'ordine, dimostrando la pochezza delle idee e l'incompetenza disarmante delle istituzioni, calcistiche e non, di fronte a questo problema, che ovviamente NON risolvono.
Gli effetti si riducono, oltre alla sospensione della partita, all'ufficializzazione dello 0-3 a tavolino per entrambe le squadre. Abbiamo già detto che se si vuole responsabilizzare le società, si prendano i veri responsabili del "tifo" locale, elementi a quanto pare sempre noti, e si facciano un pò di conti. Dal momento che continuiamo a ritenere certi avvenimenti estranei allo sport ed agli sportivi, perché privare questi ultimi dei loro diritti dato che sono altri che sbagliano? Insomma, nell'incapacità di colpire i colpevoli, le istituzioni colpiscono tutti indistintamente... niente partita! Avevamo detto che la logica, sbagliata, di queste norme era "fate casino allo stadio? Tutti a casa, come all'asilo nido!"; bene, proviamo a lanciare un'idea ai capi ultrà:
andate a lanciare qualche fumogeno in Parlamento, vediamo, sospendono la partita e tutti a casa?

Questo calcio ci fa SKYfo!



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martedì, maggio 03, 2005

Champions: Liverpool in finale


Luis García fa volare il Liverpool alla finale di Istanbul


Contro tutti i pronostici di inizio stagione, e anche a Champions in corso, il "piccolo" Liverpool arriva alla finale della competizione europea più importante, prestigiosa e rumunerativa, in barba ai milioni di euro di Abramovich e all'arroganza di Mourinho.

La squadra di Benitez si dimostra superiore nei 180 minuti. Il Chelsea non ha mai dato l'impressione di essere veramente travolgente e pericoloso, quella macchina da guerra che invece è stato in campionato.
I 33 punti che li dividono in Premiere League sono stati annullati da un rigore tattico pressochè perfetto dei Reds, sempre attenti, pressing alto e lottatori su ogni pallone.

La finale se la meritano loro, il Chelsea ripassi a settembre!

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...e verso la B


Disperazione e gioia nella furibonda lotta per non retrocedere

Il povero Conti forse se avesse capito in che cosa si stava per avventurare sedendosi sulla panchina della "sua" Roma probabilmente ci avrebbe pensato due volte. Il quarto allenatore della stagione giallorossa non sta facendo meglio di chi l'ha preceduto.
La Roma è ormai a un passo dalla B, se nelle ultime quattro giornate non tornerà a vincere. La situazione della squadra ha raggiunto un livello quasi di non ritorno.

A questo punto forse si può intuire perchè Capello sia fuggito la scorsa estate quasi come un ladro di notte, forse nella sua sfera di cristallo aveva visto delle nubi molto scure sulla Roma e ha preferito il cielo sereno di Torino.


La lotta per non retrocedere, così come per lo scudetto, è quantomai incerta e coinvolge ad ogni giornata sempre più squadre. Si andrà sicuramente verso degli spareggi, a meno di colpi di scena in queste giornate a venire.

Il Parma sembra risalire, insieme al Brescia di Cavasin, la lunga coda al casello della serie A. Le due squadre dopo dei periodi molto brutti sotto il punto di vista dei risultati sembrano aver ritrovato maggiore continuità.

Domenica il Parma ospiterà proprio la Roma al Tardini, gara da coltello tra i denti e, ultima spiaggia per la Roma. Il Brescia riceverà invece l'Inter: la gara è sicuramente più agevole di quella del Tardini, perchè ormai l'Inter non ha più nulla da chiedere al campionato, il Brescia invece si e sappiamo bene quanto nel calcio facciano di più le motivazioni dei campioni comprati come fossero le figurine.

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Verso il titolo...


Shevchenko e Tomasson aspettano Cannavaro e la sua Juve per la sfida di S.Siro

Dopo 34 giornate sembra quasi che non si sia giocato.
Milan e Juve ancora in testa a pari punti con, praticamente, stessi goal fatti e stessi goal subiti. Non ricordo un finale di campionato tanto avvincente e incerto come quello che stiamo vivendo in questo periodo. Neanche la premeditazione sarebbe riuscita a fare di meglio.

Domenica, forse, ci sarà qualcuno in testa. Chissà se il big match di S.Siro, si giocherà alle 15 in barba allo strapotere di SKY, potrà dare un verdetto o se dovremo aspettare il 29 di maggio, se non il 18 giugno, data fissata dalla Lega Calcio come possibile data per lo spareggio.


Milan e Juve, entrambe stanche e provate per questo lunghissimo e interminabile campionato una domenica cedono e l'altra dominano. Tutte le previsioni saranno inutili, così come le polemiche prima e dopo la gara.
Capello, da persona saggia quale è, ha giustamente detto che guarda solo ciò che succede in campo, tutto il resto è fanta-calcio. Come non darlgi ragione: forse le varie dirigenze dovrebbero ogni tanto fare lo stesso ed evitare di parlare di complotti, arbitri, ecc.

Speriamo che lo spettacolo, quello del campo, sia almeno all'altezza delle aspettative per una partita così importante e tra le due squadre più forti del campionato italiano da quasi dieci anni.
Il nostro calcio se lo merita!

Domenica 8 Maggio 2005, ore 15, stadio S.Siro: vai in scena "Il Campionato"!

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