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Il Blog del Calcio

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sabato, aprile 02, 2005

Una Pausa Di Riflessione

Per una volta, saggiamente, ci si ferma davanti alla realtà concreta, purtroppo tragica, e scendono in campo i valori della vita, quella che si svolge nella quotidianità degli uomini e delle donne, che duramente e crudelmente si impone e si riappropria del tempo e dello spazio quotidiano. Si esce dall'impasse di stampo filosofico sul rapporto fra Tv e mondo, quello fra il gioco e l'affare, il reality e la finzione, fra lo spettatore ed il cliente/consumatore. Lo sport tutto, almeno in Italia, si ferma per pregare al capezzale del Papa. Saggiamente, diciamo noi. Spesso, davanti anche ad eventi gravissimi e luttuosi, la legge del "paghi solo quello che vedi", degli affari e del denaro si è legittimata dietro il solito ritornello, "the show must go on", lo spettacolo deve continuare. Lo spettacolo prima di tutto, che vuol dire soldi, tanti soldi. Forse la portata e l'imponenza di questo momento difficile, sia essa anche mediatica ovviamente, ha molto da insegnarci. La realtà è ancora in grado di essere concreta, aldilà degli schermi perversi della TV e di una informazione che viaggia alla velocità della luce stordendoci all'interno di un circolo vizioso del quale è difficile anche solo rendersi conto. La realtà ci ricorda che lo sport, nel nostro caso il calcio, è prima di tutto un gioco, poi semmai e non sempre, uno spettacolo. Certo per noi accaniti, un week-end senza calcio è difficile da spendere, ma ogni tanto, una pausa di riflessione serve. Il mondo del calcio ha bisogno di riflettere in un momento in cui i nodi sono ormai al pettine e i vertici del nostro amato gioco stanno prendendo decisioni in alcuni casi dissennate, spesso sottomesse alle regole affaristiche dello spettacolo che deve continuare a tutti i costi (leggi "guadagni" stratosferici). Per una volta, il CONI si è assunto una responsabilità, prendendo una decisione giusta. Per questo week-end facciamo volentieri a meno del super-spot e dei gol di Kakà e Trezeguet. Riflettiamo al capezzale di un Papa che, fuori da ogni speculazione, si è sempre schierato dalla parte dei deboli, spesso sparando a zero sulla globalizzazione selvaggia, le ideologie di mercato e lo sfruttamento dell'uomo. Ma stavolta lo spettacolo si ferma, speriamo a riflettere su sé stesso. Peccato che la Formula1 non rientri nel limite dei costi che ci si pùò permettere di rischiare. Ci sono ancora troppi soldi in gioco.

1 Comments:

At 12/4/06 04:36, Anonymous Gustavo ha scritto:

Ciao a tutti! Ho trovato um sito divertente su la Nike. In questo sito, possiamo vedere alcuni film della promozione “Giocca Bello”. Grazie ragazzi! Ciao!

www.nk6.com.br/jogabonito

 

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