CaLCiO MoDeRnO

Il Blog del Calcio

Email Button

martedì, aprile 12, 2005

Una notte da A

Renzo Ulivieri, 64 anni, al secondo anno sulla panchina del Padova;
Edy Reja, 59 anni, dal 18 Gennaio sulla panchina partenopea.

In mancanza del posticipo di serie A, domenica sera, 10 Aprile, alle 20:30 va in scena la nostalgiA, o se vogliamo, un possibile, immediato, futuro. Stadio San Paolo, 45.000 spettatori, di fronte due signori allenatori, due squadre, Napoli e Padova che lottano e non si risparmiano fino all'ultimo. Se si leggono le formazioni vengono i brividi a pensare che trattasi di serie C1. Nel Napoli, fra gli altri, Gianello (imbattuto da 429 minuti), Grava, Scarlato (grande partita la sua), Fontana, motore autentico del centrocampo, Montervino, Consonni, uomo gol da qualche giornata, Abate (preferito a Pià dall'inizio), Calaiò ed una panchina che definire di lusso è un eufemismo. Nel Padova, Statuto, De Franceschi (il migliore dei suoi, ferma l'imbattibilità di Gianello a 478 minuti), Ginestra ed in panca un argentino di lusso, La Grotteria, reduce da infortunio, ancora non al meglio.



Ci sarebbe il posticipo della B, un interessante Modena-Verona, fondamentale per i play-off, finirà col 2-0 dei padroni di casa, neanche troppo combattuto. Non si può resistere a Napoli-Padova, che fortunatamente il palinsesto ci offre sul piatto d'argento. Il Napoli parte forte e dopo numerose occasioni trova al 20° il diagonale vincente con Consonni, che sembra averci preso gusto dopo il gol-vittoria contro il Teramo. Il Padova, spronato dal proprio allenatore, il coriaceo pisano Renzo Ulivieri, un paio di grandi campionati al Bologna in serie A a metà anni 90, non ci sta a fare da starring partner e risponde colpo su colpo. La partita resta equilibrata ed emozionante, soprattutto perché ad inizio ripresa si materializza la legge N 1 del calcio, gol fallito, gol subito; dopo il clamoroso palo di Abate (incontenibile), il Padova si libra in contropiede con la coppia d'attacco Ginestra/Maniero che confeziona l'assist sulla destra per De Franceschi che con un diagonale preciso infila Gianello, chapeau! 1-1, campo sempre più pesante, 45.000 napoletani spingono e tremano, superiorità numerica al 34° (espulsione di Statuto), azzurri sempre più avanti e sempre più stanchi, schemi saltati, capovolgimenti di fronte e allenatori sempre più al limite della loro area tecnica, questo è il calcio che ci piace. Quando ormai l'1-1 sembra blindato ecco che la mossa di Reja (Sosa al posto di uno spento Calaiò) dà i suoi frutti. Proprio il Pampa, Roberto Sosa, con uno stacco imperioso fa esplodere il San Paolo al 91°! Emozioni di serie A, non c'è che dire. Questa vittoria sofferta quanto spettacolare permette al Napoli di mentenere invariato il distacco dall'Avellino, che supera il Teramo solo ad una manciata di minuti dalla fine (1-0, al 42° Millesi), mentre il Rimini può addirittura concedersi il pellegrinaggio al santuario di Padova (4-2 dal Cittadella), dopo aver forse piazzato l'allungo vincente a 5 giornate dalla fine. Da segnalare la brutta sconfitta della Reggiana sul campo dell'ultima, ma mai doma Vis Pesaro ed il ritorno del Benevento, che rivede i play-off.

Ma non è finita, perché il girone A schiuma invidia per la serata di gala del San Paolo e risponde alla grande con un Pavia-Pistoiese nel posticipo del Lunedi. Un incredibile e combattuto 4-2 in favore degli arancioni che rispondono al colpo del Frosinone che si permette il lusso di battere la capolista Cremonese, che mantiene 8 punti di vantaggio proprio sul Pavia e mette un piede in B. Anche a Pavia piove per tutta la gara, ma le due squadre si contendono ogni pallone su ogni centimetro di campo disponibile. Dopo 8 minuti è Chiaretti ad aprire le danze, tap-in sulla respinta del portiere ospite Benito. Al 21° la risposta di Alteri, forse il migliore in campo con Ciullo (i due attaccanti creano scompiglio nelle difese avversarie fino all'ultimo) e Valiani, che con una percussione travolgente libera Cacia per l'1-2 allo scadere del primo tempo. Nella ripresa il copione propone il forcing del Pavia e le ripartenze della Pistoiese, che proprio su azione di contropiede trova il 3-1 ancora con Cacia all'8° del secondo tempo. Partita chiusa? Neanche per sogno! I padroni di casa danno vita ad un vero e proprio assalto all'arma bianca che si concretizza col rigore concesso, un pò generosamente a dir la verità, dall'arbitro Marelli. Chiaretti riapre la partita, ma nonostante gli assalti finali, sempre sotto la pioggia battente, sono gli ospiti a trovare ancora il gol con Tufano su azione di contropiede quando anche il recupero è ormai scaduto. La Pistoiese così si conferma in zona play-off, ma praticamente consacra la leadership della Cremonese, forse definitiva.

Infine ci concediamo di riaffermare il rammarico, dopo aver goduto di due partite di questo livello, di non poter vedere nell'intero palinsesto settimanale della Rai (servizio pubblico) una finestra sulla serie C. Siamo convinti che molti sportivi farebbero volentieri a meno di tante chiacchiere della domenica sera per 5 minuti di gol in serie C.