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Il Blog del Calcio

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venerdì, aprile 15, 2005

Altro giro (di vite)... altro regalo (ai teppisti)!

Il ministro degli Interni Giuseppe Pisanu

Dopo l'avvento di Sky con i suoi "diritti", gli orari assurdi, i campi di lattice, la vekkia nomenclatura del calcio italiano, puntualmente riconfermata anche se incapace di proporre uno straccio di idea su come salvare il salvabile e chi più ne ha più ne metta... ci mancava Pisanu!
Ricorderete che lo scorso anno, i "tifosi", per così dire, di Lazio e Roma s'inventarono il pestaggio di un bambino da parte delle forze dell'ordine per far saltare il derby con la benedizione dei capitani delle due squadre. Bel colpo! Ma ormai, questi cosiddetti "tifosi" potranno risparmiarsi noiose riunioni settimanali, nottate in bianco e brainstorming vario. Basterà lanciare due fumogeni per far sospendere la partita! Alè!


Complimenti per aver garantito in modo così pulito i diritti (quelli sì!) sacrosanti dei veri sportivi, cioè di coloro che vogliono andare allo stadio, magari con moglie e figli, a godersi una sana e divertente partita di calcio. Con le decisioni a dir poco frettolose, prese nei giorni scorsi, alla luce degli avvenimenti dell' euroderby milanese e dell'ultimo fine settimana, i tutori dell'ordine hanno consegnato su un piatto d'argento ai teppisti della domenica, la possibilità di interrompere avvenimenti sportivi non appena la situazione di punteggio lo richiedesse. Ma quanto ci avranno pensato per arrivare ad una conclusione così intelligente?!
Proviamo a buttar lì qualche elementare considerazione. Da tempo si sente dire che i capi-ultrà sono personaggi ben conosciuti nell'ambito societario e che sono anche in grado di organizzare il comportamento di un'intera curva. Spesso, vengono "invogliati", diciamo così, a seguire la squadra fino in capo al mondo. Benissimo! Infatti, le società sono considerate responsabili di atti di violenza... bla bla bla. Spesso questi "tifosi", causa reati già commessi, sono "interdetti" dagli stadi, ma solo sulla carta, come l'autore del lancio del famoso scooter a S.Siro. Allora?
Fumogeni, petardi, striscioni razzisti e bandiere naziste, bombette e cotillon (a volte armi in piena regola), sono o non sono vietati all'interno degli stadi? Eppure...
Voi sportivi "mortali", siete mai stati perquisiti all'ingresso dello stadio? Si. E scommetto che vi hanno sequestrato il tappo di una innocentissima bottiglietta d'acqua che non vedevate l'ora di scagliare contro l'arbitro! Allora?
Dal momento che detti "tifosi" sono "noti" alle forze dell'ordine e che gli stadi sono talmente pieni di telecamere da far impallidire la casa del "grande fratello", perchè non si riesce a far rispettare le regole? Basterebbe questo, applicare le leggi...
Allora, se Pisanu, che è ministro degli Interni, che significa che è il re-spon-sa-bi-le dell'ordine pubblico, anche all'interno degli stadi, non è in grado di permettere a noi sportivi "mortali", che ne abbiamo diritto sacrosanto, di andare allo stadio, magari con famiglia, a goderci una partita di pallone... beh, vuol dire che il ministro Pisanu va esonerato dall'incarico! Come un allenatore quando la squadra retrocede!
Con questo modo di fare, la partita è persa in partenza. Il punto è tutelare i diritti e l'incolumità di chi a calcio vuole giocare e di il calcio lo vuole vedere. La risposta delle istituzioni, invece, dimostra in questo caso una inettitudine disarmante: "Fate casino allo stadio? Tutti a casa, non si gioca!" Come all'asilo nido! Sarebbe come punire 100 per educarne uno. Istituzionale!

Questo calcio... ci fa sempre più schifo!!!