CaLCiO MoDeRnO

Il Blog del Calcio

Email Button

martedì, marzo 22, 2005

QUELLO CHE NON VEDI... Emozioni di C1


Riccardo Taddei, 24 anni, Cremonese,
permette con la doppietta di domenica scorsa
il nuovo sorpasso in testa al Girone A della C1
a spese del Pavia.


Continua la staffetta in testa al girone A della C1. La Cremonese supera di misura il fanalino di coda Prato. La squadra di Discepoli ha risposto colpo su colpo alla prima della classe, che solo grazie ad una doppietta di Taddei riesce alla fine ad avere la meglio. Riccardo Taddei (5/9/80), alla 3a stagione in grigiorosso, dopo Genoa in B e Fiorentina. Già 11 gol quest'anno, ne aveva segnati 5 nelle precedenti 2 stagioni. Quando non segna Prisciandaro, ci pensa lui. Intanto il Pavia si fa fermare in casa dal Pisa di Ivo Iaconi sull'1-1.
Nell'altro girone il Rimini vive di rendita, l'Avellino supera un ostacolo ostico (2-1 alla sorprendente Sambenedettese di Ballardini), il Napoli continua la corsa e le polemiche, la Reggiana sfiora il colpo a Martina Franca.



Abbiamo detto di Cremonese-Prato, con i toscani che fanno passare un brutto quarto d'ora finale ai lombardi. Il 2-1 alla fine riconsegna nelle mani dei grigiorossi il primo posto a spese del Pavia che si fa imporre l'1-1 casalingo dal Pisa. I locali segnano nel primo tempo su rigore con Gorini, ma devono subire il ritorno dei nerazzurri, che non solo pareggiano al 23° della ripresa con una punizione dello specialista Bonfiglio, ma rischiano anche di passare in un paio di occasioni. Il finale è di nuovo dei padroni di casa, con Ciullo che sfiora il gol, ma ormai il pareggio è giusto. Il Grosseto fa 0-0 a Lumezzane, mentre proprio ieri sera nel posticipo di RaiSport Satellite abbiamo assistito all'assalto della Pro Patria ad un Mantova ben organizzato che ha rischiato a metà ripresa su un tiro a botta sicura di Temelin, che sulla respinta di Cappelletti da calcio di punizione forte ma centrale, non riusciva a centrare la porta. Lo 0-0 finale è bugiardo, ma francamente nessuna delle due squadre avrebbe meritato di perdere una partita "tosta" ed equilibrata. Il prossimo turno (sabato 26, causa festività Pasquale) potrebbe ancora favorire i grigiorossi di Roselli, che riceveranno la visita del Como, visto che è previsto il big-match Grosseto-Pavia, una partita che potrebbe decidere più di qualcosa a 9 giornate dal termine del torneo. Per il Mantova turno casalingo con l'Acireale, mentre il Frosinone, di cui abbiamo sottolineato in passato la pericolosità per gli scontri diretti che affronterà in casa, va a Novara.

Nel Girone B la capolista Rimini se la vede brutta a Giulianova, con numerosi e rumorosi tifosi al seguito. Finisce 0-0 con i portieri delle due formazioni, rispettivamente Visi e Dei, migliori in campo. Colpi di scena invece per le due squadre campane, Napoli ed Avellino, che sembrano chiamarsi e rispondersi. Al 45° del secondo tempo, su spizzicata di testa del pampa Sosa, è Consonni con un tiro a volo a pescare il jolly nella porta del Teramo. Il Napoli aveva spinto per tutta la gara, ma gli ospiti si erano difesi col coltello fra i denti, in maniera ordinata ed efficace, con un fastidioso pressing a centrocampo, anche dopo l'inferiorità numerica causata dall'espulsione di Angeli al 13° della ripresa. Pochi secondi dopo, l'Avellino, che fino a quel momento era rimasto imbrigliato in una gara brutta ed insidiosa contro la Sambenedettese, 1-1, rispondeva alla chiamata con Biancolino, abile nel colpire a volo un calcio d'angolo battuto da Moretti. Il gol ristabiliva le distanze dal Napoli e le diminuiva dal Rimini, che però, ricordiamo, deve recuperare la trasferta della sempre più sola Vis Pesaro.
Sabato prossimo il Rimini riceve un altalenante Foggia (domenica scorsa sconfitto in casa dalla Spal addirittura per 1-3), partita da prendere con le molle. L'Avellino va ad affrontare una trasferta insidiosa a Martina Franca, mentre il Napoli se la gioca a Sambenedetto. La Samb in casa ha perso solo in 2 occasioni, il Martina addirittura una, vedremo se l'uovo di Pasqua riserverà sorprese. Chiudiamo con una menzione a Reggiana-Benevento, interessantissima sfida in chiave play-off, in cui i campani potrebbero ancora inserirsi e fare da terzo incomodo trasformarmando, stando così le cose, il mini-torneo finale in uno spareggio quasi tutto campano.
Non ci sono posticipi e si gioca Sabato 26, Buona Pasqua a tutti.


-> continua

sabato, marzo 19, 2005

Euro-Derby: 25 giorni di passione!


E così è ancora derby, europeo però, come 2 anni fa.
L'attesa è già iniziata, a quasi 20 giorni dal primo match e le voci già corrono veloci come formichine alla ricerca del loro cibo. Chi vincerà? Chi perderà? Chi supererà il turno?

Sale già il timore da entrambe le parti in gara: la sponda del naviglio nerazzurra non dimentica cosa successe l'ultima volta, quella rossonera ricorda ma guarda avanti.

Sarà un lungo cammino verso la tradizione della città, dei tifosi rivali ma sempre leali dentro e fuori dallo stadio.
Si respira già un'aria nuova in città e se ci si fa caso un pochino più elettrica. Sensazioni, umori, angoscie, previsioni belle e brutte, sfottò e pacche sulle spalle, messaggi, telefonate. La città è già cambiata, sta mettendo il vestito delle grandi occasioni, quello che si indossa di rado, quello per gli intenditori, quelli veri, quelli della città di Milano, quelli che hanno addosso e dentro solo il rossonero o il nerazzurro.

Chi è nato a Milano sente già la tensione, che tra un po' di giorni penetrerà nelle ossa, e capisce cosa sto dicendo. Non voglio sembrare di parte, ma è proprio così. Solo che vive in questa città e tifa per una delle due squadre può capire cosa sto tentando di trasmettere con le mie parole. Tutti gli altri saranno solo spettatori, per quanto interessati, passivi, che non potranno mai interagire con questo evento quasi metafisico che è il derby della madonnina.

La caccia ai biglietti attraverso amici, conoscenti, portinai, tassisti e amici di amici, tutto per vivere dal vivo almeno una delle due notti, per poter dire, nel bene o nel male "io c'ero" e "ho lottato" a fianco dei miei eroi, non importa se poi saranno due partite bruttissime...qui non conta il bel gioco, qui chi passa ha ragione: non esiste fortuna o sfortuna, torti o favori arbitrali, bel calcio o anti-calcio.
Solo chi sorriderà dopo i 180 minuti avrà conquistato metà della città e sarà gloria, quella vera ed eterna, per gli altri si spegnerà la luce e dovranno vivere dei riflessi e dei lampi dell'altro lato del naviglio che arriveranno puntuali a conficcarsi come spine aguzze!

Fino al allora però possiamo solo immaginare tutto questo e al massimo ricordare il passato con le glorie o le amarezze.

Il 6 Aprile la scala del calcio milanese ospiterà l'orchestra più richiesta e più bella, più emozionante e più vibrante: l'Euro-Derby!

-> continua

mercoledì, marzo 09, 2005

Se questo è calcio...


Sabato sera si è assistito all'esempio più calzante di quello che è ormai il calcio moderno.
Ore 18, Bergamo, stadio Azzurri d'Italia, Atalanta-Milan, primo dei due super-anticipi. Il campo di Bergamo afflitto da tempo da un virus era quantomeno impresentabile, e questo lo si sapeva da tempo, ricordate la partita sotto zero dell'Inter in coppa Italia? Nonostante tutto si gioca lo stesso nelle ore serali col freddo, su un bel campo di patate, perchè?

Ovvio, per il solito motivo: i soldi! Non si sarebbe potuto giocare nel pomeriggio alle 15, magari con qualche grado in più e magari con un campo un po' più morbido che avrebbe favorito lo spettacolo di entrambe le squadre? No, impossibile, piuttosto la ghiacciaia, ma guai a cambiare qualcosa che può dare fastidio a qualcuno di potente.

Altro discorso va fatto per Roma-Juve di poche ore più tardi, dove tra calci, falli, arbitraggio zoppicante e chi più ne ha più ne metta, di calcio se ne è visto solo l'ombra? Perchè "preparare" le partite in settimana a suon di dichiarazioni, polemiche preventive e accendere i toni prima ancora di scendere in campo? Ok siamo in Italia, il calcio parlato, lo sappiamo tutti, vale di più di quello giocato, però mi sembra che anche in questo caso stiamo andando oltre una linea che forse non abbiamo neanche visto.

Vorrei ricordare che tutto il circo del calcio senza i tifosi sarebbe nullo...se si continua con questo trend "danaroso" prima o poi in molti si stuferanno e si dovrà tornare ad una dimensione più umana di questo bel gioco.

Lo sport calcio non abita più qui...

-> continua

lunedì, marzo 07, 2005

"QUELLO CHE NON VEDI..." Emozioni di C1

Emanuele Calaiò, 23 anni,
decide Chieti-Napoli allo
scadere del 1° tempo; è il
4° gol in 7 partite in azzurro


Palermitano di nascita, Emanuele Calaiò è una promessa del calcio italiano, nonché la scommessa (ormai quasi vinta) del DS Marino che a Gennaio lo ha portato a Napoli dopo la dolorosa rinuncia all'affare Schwoch. Reduce da 3 stagioni a Pescara dalla C1 alla B, 27 gol (solo in abruzzo) di cui già 6 nella stagione in corso prima del passaggio al Napoli, cresciuto nel Torino, poi Ternana e Messina, è stato capace di risvegliare l'entusiasmo del San Paolo, dopo un girone d'andata poco edificante, con l'attenuante però, della squadra costruita in corso d'opera. Ieri pomeriggio ha deciso la trasferta di Chieti allo scadere della prima frazione con un sinistro a rientrare permettendo alla formazione partenopea di cementare il 3° posto.
Intanto l'Avellino s'addormenta sul più bello, 1-2 casalingo col Benevento e il Rimini s'accomoda per la cena di stasera, in posticipo su Raisat contro la Fermana.
Nal girone A lo spettacolare 2-2 fra Grosseto e Mantova lascia Pavia e Cremonese sole in testa alla classifica, ma attenzione al Frosinone.



Di nuovo in coppia in testa al girone A della C1 il Pavia, che liquida la Torres in emergenza con Gorini e Zizzari (2-0) nel 1° tempo e la Cremonese di Roselli, che supera l'Acireale col brivido finale; 3-2 con doppietta di Taddei (Cre) Zamperini e Meloni (Aci) e Marcello Campolonghi, 30 anni, un passato di "categoria" in B con Brescia, Monza e Lecce, arrivato in grigiorosso dal Como nel corso di questa stagione. Ma il big match era Grosseto-Mantova, 2 squadre compatte e dal rendimento poco altalenante. Ben 2 volte in vantaggio con Pellicori e Antonazzo, la squadra di casa, allenata da Esposito, si fa raggiungere da Tarana prima e da Cioffi a 8 minuti dalla fine più recupero.
La questione primato resta comunque apertissima, anche perché la quarta, il Frosinone, che fra l'altro ha già riposato (il girone A della C1 quest'anno è a 19 squadre), non sbaglia un colpo ( ieri 3-1 al Prato, ultimo ma legato ad un filo di speranza) è una delle squadre più in forma ed avrà la possibilità di affrontare in casa nell'ordine Mantova, Cremonese e Grosseto.
Domenica prossima Pavia e Cremonese fanno visita a 2 squadre momentaneamente in crisi, rispettivamente Spezia e Torres, mentre il Frosinone affronta un'insidiosa trasferta ad Andria con la Fidelis risollevata dall'immarcescibile Rumignani. Il Grosseto riposa e gufa.

Nell'altro girone, dicevamo del Harahiri dell'Avellino che si fa battere in casa dal solido Benevento, purtroppo con incidenti sugli spalti. Imbriani e Colletto portano gli ospiti sul 2-0 nel secondo tempo, mentre i padroni di casa accorciano solo allo scadere con Evacuo. Dietro solo il Napoli prosegue la sua marcia vincente (fatta eccezione per la sconfitta proprio in casa degli irpini), mentre si fanno fermare la Reggiana, 1-0 contro una ormai non più sorprendente Sambenedettese (Bruno Giordano non riesce a trovare contromisure ad un periodo calante), il Lanciano, 1-0 a Martina Franca ed il Padova di Ulivieri, 2-2 in casa con la Spal, reduce dalla sconfitta di Napoli della scorsa settimana.
Per ora il Rimini sta a guardare e se la gode, ma stasera occorre rientrare in corsa con la giusta concentrazione per approfittare dello stop dell'Avellino e di un doppio turno casalingo; infatti dopo la visita della Fermana di stasera, i romagnoli riceveranno il Martina domenica prossima. Senza contare che ha da recuperare la trasferta di Pesaro, dove i locali sono sempre più allo sbando dopo la sconfitta di ieri in casa con la diretta concorrente Cittadella (0-2) e l'ormai scontato esonero dell'allenatore Piccioni. Ad ogni modo la partita di stasera potrebbe nascondere insidie visto che il Rimini non gioca praticamente da 2 settimane e la Fermana, reduce dallo 0-4 col Foggia potrebbe decidere di interrompere "l'emorragia" di gol subiti. Fra un tempo e l'altro di Treviso-Genoa (importante posticipo di B) che fortunatamente giocano con uno scarto di 1/4 d'ora, vedremo se il Rimini saprà regolare la pratica Fermana.



-> continua